Miramare bene comune (-1)

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Come detto sono all’ultimo articolo di CrenInsider, o forse manterrò il blog siccome scrivevo anche di altro, non occupandomi più di Trieste. Dopo l’articolo sulla dedica della via a Basaglia, liberatore del Porto Vecchio, volevo toccare solo un ultimo argomento: Miramare. Non è che sia più importante  di altri che avevo nel cassetto e che non vedranno mai la luce, ma ci tengo perché è l’unico che mi ha portato ad una denuncia, in maniera ridicola per molestie, anche se pare che dopo ottenuta la proroga del contratto la denuncia sia stata ritirata, si trattava di un messaggio in uno stile noto in altre regioni.

Ne avevo scritto, il gennaio dell’anno scorso qui ed a seguito dell’articolo appunto ero stato chiamato dai carabinieri. In quell’occasione chiedevo le seguenti cose:

1) Visto che il Castello di Miramare è di forte attrattiva per il Turismo di Trieste ed in genere regionale, è opportuno lasciare che l’Info Point sia presidiato da una associazione?

2) Qualora l’amministrazione comunale e regionale ritenessero opportuno comunque di avvalersi di una associazione o di una cooperativa, è il caso forse di verificare se ci siano altri soggetti interessati e capaci invece di stipulare la convenzione con la stessa associazione, come avviene oramai da 7 anni.

3) Qualora fossero vere le informazioni sulla pericolosità dell’edificio, è il caso di farci lavorare degli studenti in stage?

4) All’interno dell’Info Point c’era, non so se ci sia ancora, una enorme pubblicità di Portopiccolo. E’ una iniziativa del Comune, di Turismo FVG, o della Associazione. Nel caso è ammessa?

5) La convenzione con il Comune prevede che l’associazione presenti resoconti periodici delle attività e che il Comune verifichi. Sono stati presentati? Ci sono state verifiche.

Queste domande le ho fatte anche al sindaco Cosolini ed all’assessore Kraus, senza avere risposta, anzi ciò che successe poi fu che mesi dopo, ricevuti i soldi della regione la convenzione venne riattivata. Solo Paolo Menis, consigliere del M5S a seguito del mio articolo si attivò con una richiesta di atti, da cui si ricava che mai il comune ha effettuato un controllo sulla attività della associazione, ad esempio del rispetto degli orari di apertura. Quest’anno siamo da capo. In novembre ho incrociato l’assessore Kraus che, devo dire un po’ seccato, mi ha detto che la “signora” Margaret Hassel con il nuovo anno non intende continuare la attività. Ci sono passato ad inizio di questo mese, l’ufficio era chiuso, sebbene sembrasse vissuto, per cui non vuol dire che la associazione abbia rinunciato, anche in passato apriva con orari “variabili”.

Visto che il comune vorrebbe gestire l’intero complesso di Miramare mi chiedo come mai non riesca a gestire almeno quell’ufficio direttamente, visto che ci sono i soldi della regione.
Il sospetto che viene è che si aspetti il nuovo finanziamento per affidare nuovamente l’incarico, senza gara alla stessa persona che deve essere ben potente.

Magari qualche consigliere di opposizione cerca di capire che sta succedendo, magari con una interrogazione urgente visto che la bella stagione si avvicina e niente succede.

 

 

 

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