Una via per Basaglia a Trieste tra le lobby cittadine (-2)

basagliaIl 25 maggio 2015 il sindaco di Trieste Roberto Cosolini prendeva un impegno sulla pagina “Trieste dedichi una via a Basaglia“, nata pochi giorni prima su Facebook.

La pagina, che ad oggi raccoglie oltre 2000 iscritti, nasceva per colmare un vuoto cittadino e proponeva anche una soluzione: la piazza dietro la questura dove si trova il grande murale della nave, fatto da Ugo Guarino. Una collocazione ideale in quanto centrale, semplice da attuare poiché coinvolgeva pochi numeri civici. Ed in effetti così è stato. Un tratto di Via Tor Bandena, quello indicato, pochi mesi dopo ha avuto l’onore di cambiare nome: da dicembre vicino alla nave di Ugo Guarino fa bella mostra la nuova targa viaria. Peccato che la dedica sia al, mi si scusi, sconosciuto, “Insigne matematico rovignese – Vincenzo Bronzin”. La lobby istriana forse ha approfittato della proposta per trovare uno spazio libero per una assegnazione, merce rara di questi tempi.

bronzinFare la proposta, forse, è stato un errore. Non il solo. Il secondo è stato quello di aver coinvolto tutti i consiglieri comunali, perché si pensava potesse aver forza una proposta condivisa. In effetti la prima adesione fu del consigliere Giorgi, di Forza Italia.
Pochi giorni dopo inizio ad avere la sensazione che, ancora una volta, la via non sarebbe mai stata fatta. Viene presentata al consiglio comunale una mozione dal consigliere del Partito Democratico Giovanni Barbo con firme di soli componenti della maggioranza, senza manco chiedere alla minoranza che comunque la voterà. Dalla mozione sparisce la proposta di collocazione, veramente non viene manco citato il gruppo di persone da cui era partita, ma in questo caso si tratta solo di educazione e rispetto. Altrettanto importante è quello che si aggiunge nella mozione, una piccola ed apparentemente insignificante frase: “si invita il sindaco, per individuare un sito adeguato alla importanza del personaggio e del suo lavoro, a coinvolgere le persone e le istituzioni che hanno lavorato con Franco Basaglia in quel periodo“. Non credo che l’amministrazione non fosse e non sia in grado di individuare un sito adeguato ma la mozione, lo pensai immediatamente, serviva a mettere dei paletti. Trieste è fatta di piccole camarille, non fai una cosa musicale se non vai da quello, non fai una mostra se non vai da quell’altro. E non pronunci la parola Basaglia se non coinvolgi certe persone, questo il motivo per cui l’esperienza basagliana non è cosa collettiva, patrimonio della città, ma appartenente ad un gruppetto. Gruppetto che tra l’altro controlla la sanità triestina che porta un bel po’ di voti al Partito Democratico locale, e qui il cerchio si chiude e spiega questa politicuccia.
Fu così che da quel giorno, saltata la proposta iniziale,  a mio parere “adeguata all’importanza“, il comune ha individuato altre soluzioni mai ottenendo il gradimento dai cosiddetti eredi spirituali, si noti che la famiglia manco è stata coinvolta.

Io credo che un giorno la dedica in ogni caso, ci sarà. Sul dove ho anche un’idea, vi racconto un’ultima parte della storia.
Pochi giorni dopo l’iniziativa mi arriva un messaggio privato da una delle persone dell’entourage del sindaco, ora pare il suo ghost writer. Mi dice “A me piacerebbe che a Basaglia fosse intitolata una via in Portovecchio. Per ridare a quel nome il significato di apertura che gli è sempre appartenuto.” Pensavo ad una boutade di uno di quelli più realisti del re, quelli a cui dai una parola d’ordine ed ubbidienti e solerti la declinano ovunque possono. Invece pare che la parola magica “Porto Vecchio” sia uscita anche da uno dei cosiddetti “eredi spirituali”.
Che sia questa sin dall’inizio l’idea del sindaco e tutti lavorino per questa? Fosse così l’ennesimo uso strumentale e politico di Basaglia mostrerebbe il basso livello della classe politica triestina.

PS: il -2 nel titolo significa che la mia esperienza di blogger, anzi di creninsider poiché continuerò a scirvere, ma non di piccolezze triestine, sta per terminare. Il -1 sarà dedicato a Miramare e poi i saluti finali.

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3 Responses to Una via per Basaglia a Trieste tra le lobby cittadine (-2)

  1. Gianni Bua says:

    Da quando Cosolini è stato eletto, lo tormento ( da iscritto al PD) almeno due volte all’aanno per chiedergli quando la nostra città ricorderà Colui che è,dopo James Yoice), è conosciuto in tutto il mondo. Risposte, se posso,…fumose…prima l’intero parco del ex-psichiatrico (ma la provincia non vuole), poi qualche stradina a San Giovanni. Ultima della serie,intitolare la strada che va dal la centrale idrodinamica del ex-Porto Vecchio al molo IV ( spiegatemi,sono ignorante, cosa c’entra con la riforma psichiatrica) perchè non vi abita nessuno e quindi non vi sarebbero ….problemi…con patenti,carte d’identità et similia. Sono contrario a petizioni online, gruppi Facebook et similia ma in questo caso – manca poco al rinnovo del Consiglio Comunale – potrebbero servire.
    Servus, Gb

    • creninsider says:

      Ho sempre piu’ conferme che la idea del sindaco fosse questa dall’inizio, quando il suo ghost writer Alessandro Cagnelli mi aveva scritto “A me piacerebbe che a Basaglia fosse intitolata una via in Portovecchio. Per ridare a quel nome il significato di apertura che gli è sempre appartenuto.”. La troverei, se fosse vera, una operazione ignobile.

  2. Pingback: Miramare bene comune (-1) | Gente di Trieste – Il Cren Pizzica

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