Trieste raccontata senza effetti speciali.

1001457_10201345561901559_1180657654_n-300x300A Trieste è stato molto facile per me, per la maniera in cui vivo e come concepisco la vita, perché come per una legge universale, una città di mare o di confine può essere solo una città aperta, una città generosa; con gente che porta roba nuova e che prende le cose che la città dona, che la storia della città dona. Ma soprattutto una città che ha avuto la bravura di aprire le porte di un manicomio, una città che è capace di digerire questo, è una città dove qualunque  cittadino e cittadina del mondo può vivere bene ed in pace.

Chi ha detto queste parole, che ho trascritto, è Jordi: catalano, triestino  d’adozione, maestro di scuola, navigatore, artista di strada. Era il pirata, credo che parecchi se lo ricordino esibirsi in Piazza della Borsa. “Era” perché  due anni fa  Jordi è  morto, nella sua barca ormeggiata a Santa Croce. Era partito anni prima dalla Catalogna e voleva “andare verso Oriente“, poi era risalito verso Nord, perché Paolo, un suo amico marinaio, aveva insistito affinché risalisse tutto l’Adriatico. Se ne era andato una prima volta ma poi una attrazione lo aveva richiamato, forse il suo Oriente stava a Trieste. E Trieste era la sua patria poiché Jordi ricorda Pascoli quando dice “la patria è dove si vive“.

La sua storia la racconta in un video, scoperto per caso alcuni giorni fa al momento in cui volevo ricordarlo per i due anni da quando ha lasciato per sempre Trieste. Ed alla fine parla di Trieste con le parole che ho messo in premessa.

Il video in cui racconta la sua storia e racconta in quelle poche parole il suo essere triestino ha 72 visualizzazioni, spero lo facciate girare. Per ricordare Jordi ma anche per sentire da lui cosa è Trieste, parole importanti su una città che accoglie ma che ha in sé, sempre più, il germe della intolleranza.

Non si tratta di un video di quello in time-elapse o quelli spettacolari fatti dal drone. Oggi basta uno di quelli, o il video di un rapper che basta canti in triestino in Piazza Unità che si fanno decine o centinaia di condivisoni sui social. Questo video ha, ad oggi, 72 condivisioni e credo racconti di Trieste molto di più, racconta del perché chi ha la mente aperta al mondo trova casa a Trieste, nonostante i leghisti, nonostante Il Piccolo, nonostante i piccoli ma chiassosi gruppi di intolleranti.

 

 

 

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