Il cappellino della Barcolana.

AGGIORNAMENTO
Dopo la pubblicazione il presidente Mitja Gialuz ha avuto la cortesia di rispondermi. Il cappellino non è suo ma “è un berretto personale della Presidente Serracchiani”. Proprio lì doveva stare e forse il presidente SVBG non si era accorto. La furia presenzialista della presidente ha vinto ancora.  Resta, a questo punto spostato il destinatario, il cattivo gusto di certe cose, e restano le considerazioni riguardanti la carriera del’astro nascente della politica locale, che qualcuno avrebbe voluto far nascere prima.

cappellinoVolevo scrivere di Barcolana, parlare di come una manifestazione importante per Trieste, quanto bella e bene organizzata, faccia ogni anno affiorare il peggio della triestinità. Ovviamente la maggioranza dei triestini la amano ma emergono sempre commenti “tipici”,  partire dal classico “Meno mal che son via”, fino  all’augurare brutto tempo.

Poi sono incappato nel “cappellino”. E’ nell’angolo di una foto, un bella foto, non la pubblico perché il fotografo, che ha fatto delle bellissime foto della regata, mi ha chiesto di volerne restare fuori. Il resto della foto  mostra Mitja Gialuz, presidente della SVBG, patron della Barcolana.

Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia) e Mitja Gialuz (Presidente Società Velica Barcola e Grignano) alla XLVI Coppa d'Autunno

Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia) e Mitja Gialuz (Presidente Società Velica Barcola e Grignano) alla XLVI Coppa d’Autunno “Barcolana” – Trieste 12/10/2014

Il cappellino, peana alla governatrice del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, è poggiato davanti a lui, con la scritta in bella vista. È suo? Non lo so, così pare, glie lo ho chiesto ma non sono stato degnato di risposta, si vede che sono ascrivibile ai fastidi di una carriera politica locale in ascesa.

Mi viene in mente Bandelli, presidente della Bavisela dimessosi  prima che lo staff della gara fosse coinvolto in “noie” giudiziarie, che prima della gara sfilava su una macchina scoperta, lui alla guida, con il suo “sponsor” Dressi  che salutava la folla con fiera maestosità. Certo, le dimensioni sono diverse però mi pare sempre fastidioso l’inchinarsi a colui o colei cui si devono le proprie sorti. Nel caso di Gialuz poi non sono solo sportive, quelle mi paiono consolidate indipendentemente dalla giunta, ma anche politiche. Sanno tutti a Trieste che due anni fa era il predestinato, voluto dalla presidente e dal Partito Democratico triestino a confrontarsi con delle primarie con Roberto Cosolini per la candidatura a sindaco.  Poi la “vittoria” su porto vecchio ha consolidato la posizione del sindaco in carica, forse.

Forse il cappellino magari era il caso di tenerlo in casa  tra gli affetti e non indossarlo in una manifestazione che è di tutta Trieste.

PS: magari il cappellino è volato con la Bora proprio in quel punto e non ha niente a che vedere col Presidente, se avrà la cortesia di rispondermi sono sempre pronto ad integrare.

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