Polveri di propaganda elettorale a Trieste

ferriera1Si arrabbia Aris Prodani quando dico che sia stata una operazione elettorale e da avvoltoi chiedere che “Chiunque ritenga di aver sviluppato forme tumorali potenzialmente legate a sorgenti di inquinamento industriale e desideri chiarire se esista una correlazione tra la malattia ed eventuali sostanze cancerogene, si metta in contatto con noi, anche per avere informazioni. L’ appello è esteso anche ai familiari di chi è deceduto in seguito a gravi patologie.”  
Mi spiace, non cambio la mia opinione. Non penso  con questo che la ferriera “faccia bene“, non penso che non ci siano state negli anni patologie e morti correlate, sebbene uno studio di inizio 2014 affermi che la incidenza dei tumori delle persone che abitano vicino alla Ferriera sia uguale a quella in tutto il resto del comune e del comune di Muggia. Penso però che, pur con difficoltà e problemi sui quali si debba ancora intervenire, esiste dopo decenni un percorso definito nell’accordo di programma  che consentirà forse di salvaguardare l’occupazione e la salute. Alla fine del 2015 si trarranno le conclusioni, ossia se la ferriera inquinerà sotto i limiti previsti, che una fabbrica non inquini mi pare impossibile, o se verrà chiusa l’area a caldo.

Non sono il solo a pensarlo. È del febbraio di quest’anno il seguente comunicato: “Siamo quindi tutti d’accordo nella necessità di considerare il 2015 un anno di verifica e rodaggio per gli impianti e le loro emissioni, al fine di prendere decisioni e attuarle per il 2016.” Si parla di Ferriera di Servola. Siamo a febbraio di quest’anno. A chi corrisponde il “siamo”? Al Sindaco, Roberto Cosolini, a Adriano Tasso della Associazione No Smog ed ai parlamentari, ex cinque stelle, Aris Prodani e Lorenzo Battista. Il comunicato arriva dopo un incontro avvenuto in comune per discutere delle Ferriera di Servola.
Veramente, ad andare a leggere bene anche i commenti che appaiono su Facebook dopo la pubblicazione del comunicato, non tutti sono d’accordo. Adriano Tasso non si nasconde e scrive “Il comunicato non rispecchia il senso dell’incontro e credo sia stato preparato da una assistente“. A dire il vero non si trattava di un’assistente, ma del senatore Lorenzo Battista che difende la sua posizione, mentre Tasso afferma, con abbondanza di punti esclamativi che “per noi l’area a caldo va dismessa!!!!!spero sia chiaro“. Battista non pare essere d’accordo però neppure con se stesso. Dieci giorni prima  in una interrogazione affermava che “Ci si aspettava che questo fosse il primo passo verso un progetto meno impattante per l’ambiente, invece siamo al punto di partenza“, dieci giorni dopo cambia leggermente punto di vista.

Dove sta il senatore Battista, come diceva la canzone “Oggi qui, domani là“, non pare un esempio di coerenza di pensiero in tutto il suo percorso. La scorsa settimana comunque era, assieme al deputato ex cinque stelle Aris Prodani  al mattino a presentare i risultati  di uno “studio scientifico”  che dimostra la pericolosità delle polveri e poi a fare l’appello alla ricerca di malati.

Disse una volta una signora, nei commenti, rivolgendosi a Prodani e Battista:”Viene il sospetto che ci sia, da parte vostra, un uso strumentale dei problemi legati a questo indecente modello di sviluppo“.

Tra meno di un anno ci sono le elezioni amministrative a Trieste. I voti dei servolani, che vorrebbero comunque chiusa la ferriera, fanno comodo. A chi andranno? Probabilmente si spartiranno tra i due candidati candidati sindaco, l’ex cinquestelle Aris Prodani e la grillina ortodossa Paola Sabrina Sabia. A dire il vero entrambi non  sono candidati ufficialmente, ma il primo pur dicendo che solamente si “mette a disposizione” ha già una sorta di comitato elettorale, la seconda che tutti sanno sarà la candidata sindaco, con la benedizione di Stefano Patuanelli, “uomo” di Casaleggio a Trieste che punta alla Camera. Naturalmente ci si trincera dietro il fatto che tra grillini si decidono le cose dal basso, in realtà le cose sono già decise.

In questa ricerca di consensi Prodani l’altra settimana ha giocato una carta: uno “studio scientifico” fatto dalla dottoressa Alessandra Gatti che afferma, in sistesi, che le particelle che si trovano depositate vicino alla ferriera vengono dalla ferriera e che  sono pericolose”. Continuo a mettere tra virgolette la parole “studio scientifico“. che tra l’altro Prodani definisce, per aumentarne la credibilità “prodotto da un ente terzo” perchè credo che, quanto uscito sinora sia ascrivibile alla propaganda piuttosto che alla scienza. Del resto non è neppure possibile ad alcuno confutare lo studio poichè non è stato pubblicato, solo presentato in conferenza stampa. Non c’è modo per altri scienziati di confutare metodologie e risultati.

wpid-2015-07-30-21-57-45Mi chiedo quanto ci sia di scientifico, oppure sia solo un spot affermare “Noi abbiamo eseguito un numero limitatissimo di prelievi, appena 5, nei dintorni della Ferriera e abbiamo visitato la zona. Già ad un’ispezione sommaria è risultato palese come tutto il territorio per un raggio di parecchie centinaia di metri (almeno) sia ricoperto da polvere nerastra, una polvere che si ritrova perfino, e non potrebbe essere altrimenti, vistosamente presente sulle zampe degli animali. In quell’intorno, le polveri sono risultate essere piuttosto grossolane, a volte anche non di poco superiori ai 10 micron.
Come avevamo facilmente pronosticato, allontanandosi dallo stabilimento le polveri diventavano sempre più minuscole fino a diventare impercettibili, con dimensioni anche di una cinquantina di nanometri. Il fenomeno è un’ovvietà, essendo le più pesanti soggette a ricaduta entro raggi inferiori rispetto alle altre. È da sottolineare, però, come siano proprio le più fini ad essere le più patogene, capaci d’introdursi fino al nucleo delle cellule, andando ad interferire con il DNA. Di questo noi ci occupiamo da anni”.
Scienza? Opinioni?

Ad affermare queste cose è Stefano Montanari, presidente della Nanodiagnostics, l’ente terzo, azienda sua e della moglie Antomietta  Gatti. La moglie, parole sue in una dichiarazione al Piccolo,  “è stata inserita nel 2012 tra i 32 scienziati più grandi del mondo“. Basterebbe questa dichiarazione per capire la credibilità del personaggio. Cosa è successo nel 2012? La dottoressa Gatti viene nominata “Fellow dell’International Union of Societies for Biomaterials Science and Engineering, l’associazione che si occupa di riunire le società che si occupano di questa materia. Ho cercato di capire il perchè del numero 32. Nel 2012 il riconoscimento, non so quanto “automatico” è andato a 52 studiosi e fino a quel momento lo avevno ricevuto altri 221. Ho capito invece perchè sia tra gli scienziati più grandi del mondo, che siano 32 o 52 poco importa. Nel corso della cerimonia di investitura il presidente della associazione, nel suo discorso, disse che quegli scienziati rappresentavano “the best of the best“. Da qui a definire la moglie in quel modo ce ne passa, ma è utile per sapere con chi abbiamo a che fare.

Per capire ancora un po’ di Montanari e Gatti occorre parlare di Beppe Grillo. Montanari diventa famoso perchè segue Grillo nei suoi spettacoli spiegando una sua ricerca per la quale trova ha trovato delle nanoparticelle, pericolose, in alcuni prodotti alimentari. Grillo cavalca l’argomento, pubblica la lista dei  prodotti, spiega assieme a Montanari che le aziende sono state contattate ma non hanno risposto. Sarà lo stesso Montanari a dire poi che “Noi non abbiamo mai scritto nulla a nessuno. Quindi se non abbiamo mai scritto è chiaro che nessuno ci risponde. Non c’è lettera, non c’è risposta“. Afferma anche che di studio non si è trattato ma piuttosto di una analisi a campione.
Perchè allora è andato in giro a raccontare queste storie? Lo spiega lui stesso: “Beppe Grillo non può essere una fonte di informazione scientifica, non può avere le caratteristiche di questo, però diciamo che per noi è stato molto utile, perché ci ha fatto conoscere“. Marketing insomma. A Montanari e la Gatti serviva e serviva che Grillo li appoggiasse nel mantenere presso il proprio studio un microscopio destinato all’Università e momentaneamente presso il loro studio in attesa di sistemazione. Naturalmente, secondo loro e secondo Grillo, gli viene tolto poiché hanno pestato i piedi alle aziende alimentari. Grillo fa di più, attraverso una associazione negli spettacoli raccoglie soldi per acquistare un nuovo microscopio. Poi Montanari, nel 2008, si candida presidente del consiglio  fondando una lista “Bene comune”. Ottiene lo 0,3%, rompe con Grillo e perde il microscopio che dalla associazione viene dato all’Università.

Tornando un attimo dalle nostre parti sarà sicuramente stato ben felice di aiutare i fuoriusciti dal Movimento Cinque Stelle.

Val la pena leggere quanto dice Oliviero Beha sul personaggio, e la trascrizione della intervista a Paolo Attivissimo (Qui l’articolo riguardante i “cibi avvelenati”).

Che dire altro. Montanari fa parte di Autismo & Vaccini che sostiene la possibile correlazione tra autismo e vaccini. Credo possa bastare.

Scienza o propaganda (elettorale)?

Aggiornamento

Il senatore Lorenzo Battista non ha trovato niente di meglio che bloccarmi su Facebook dopo l’articolo.

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One Response to Polveri di propaganda elettorale a Trieste

  1. mps says:

    le analisi delle polveri di Servolai fatte dalla coppia di dottori sicuramente in tribunale varranno meno di zero considerato che grazie ad analisi degli stessi 2 l’ENEL ha ottenuto l’archiviazione del secondo processo di Porto Tolle http://lexambiente.it/materie/aria/122-giurisprudenza-penale-merito122/4327-Aria.%20Inquinamento%20da%20nanoparticelle%20(disastro%20ed%20omicidio%20colposo).html, le analisi sono state giudicate scientificamente non valide. Inoltre sempre gli stessi 2 dottori non sono riusciti a distinguere le polveri del Poligono di Quirra da quelle di una zona toscana http://www.google.it/url?url=http://www.comune.villaputzu.ca.it/userimages/Relazione%2520finale%2520CTE_15_06_2011.pdf&rct=j&q=&esrc=s&sa=U&ved=0CBQQFjAAahUKEwjc8_iNx4_HAhWCOhQKHcqXCS8&usg=AFQjCNG2zO-TghK-IciJL2vQVSdX-Uex9w.

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