Era maggio in Italia ed Irlanda, era il 1974. Storie di chiesa.

Era maggio, era  il 1974. Il 13 l’Italia scopre, o pensa quella volta di aver scoperto, che chiesa e stato sono due cose diverse. Non è solo il fatto che abbia vinto il NO all’abolizione della legge Fortuna-Baslini che, 4 anni prima aveva introdotto il divorzio in Italia. Il referendum del 1974 sancisce anche il fatto che contandosi, quando si toccano le vite delle persone le stesse non ragionano con ciò che viene detto nel confessionale. Sancisce anche che occorre contarsi e non cercare un accomodamento, quello che inizialmente era voluto dal PCI che non voleva arrivare al voto.

wpid-20150517_104718.jpgEra maggio, era il 1974. Il 17, 41 anni fa, 33 civili morivano in Irlanda a causa di auto bomba, 27 a Dublino. La religione qui è stata un alibi sin da fine 800, il collante nella lotta per staccarsi, sin da inizio secolo. Tutto o quasi iniziò con Charles Stewart Parrel, leader del Irish Parliamentary Party il partito che voleva una autonomia da Londra senza staccarsi. Ebbe la malaugurata idea di avere una storia con la moglie di un altro membro importante del partito, anche dei figli a dire il vero, e da quell’episodio nacque la spaccatura che portò alla nascita del Partito Repubblicano. Nel 1922 nacque un nuovo paese. Si fondava apparentemente su dei miti, le croci celtiche, i balli, inventarono pure dei nuovi sport pur di distinguersi dai britannici, ma la religione era parte di questa divisione, nonostante i colori della bandiera irlandese indicassero la pace (bianco) tra cattolici (verde) e i protestanti (arancione).
Fu così che per prima cosa il secondo quartiere a luci rosse d’Europa, amato da James Joyce, chiuse per legge  di punto in bianco. Fu così che le leggi prevedano, ancora ma è una sorta di tradizione, che il Venerdì Santo non si vendano alcolici, così come la domenica se non dopo una certa ora.

Sono trascorsi poco più di 40 anni, Venerdì in Irlanda si vota per un referendum confermativo di una modifica alla costituzione irlandese, ossia l’aggiunta del testo “Marriage may be contracted in accordance with law by two persons without distinction as to their sex.”. Il matrimonio può essere contratto secondo legge da due persone senza distinzione di sesso. Tutti i partiti per il si, per la conferma. La chiesa cattolica irlandese, tranne eccezioni è per il no, i sondaggi pare indichino che i cittadini, al 70%, saranno per il si.

Perché ho iniziato a parlare del 1974 dell’Italia? Perché una legge sulle unioni civili, non una modifica della costituzione, era nelle promesse di Renzi per i primi cento giorni. Perché in Irlanda non esiste un partito cattolico ed in Italia, a quanto pare, ancora si.
L’Italia alla fine si è fermata a quel 1974 e non si è mossa da lì.

wpid-img_20150516_112746.jpgNe ho parlato perché qui credo si viva quella atmosfera entusiasta  che non ho potuto vivere, per ragioni anagrafiche, nel 1974. La campagna non è fatta semplicemente da attacchini, anzi qui non si spendono centinaia di migliaia di euro per montare assurdi tabelloni, si usano i pali stradali. Non si trova un manifesto o neanche un piccolo adesivo fuori posto. Per strada se ti vedono sulla giacca l’adesivo  della campagna per il Si, ti sorridono e ti mostrano il pollice alzato che della campagna è diventato il simbolo.

Da quel 1974 sono passati quarant’anni, la separazione tra stato e chiesa qui c’è.

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