L’albero cui tenevano. Storie di vendita immobili a Trieste.

alberiAll’inizio pareva una storia di ordinaria distruzione di alberi. Il 24 aprile un articolo de Il Piccolo segnala che in Viale Romolo Gessi, a Trieste, un triangolo alberato in cui ci sono una decina di platani dovrà far posto a dei posti auto.  Dice l’articolo che il comune non può far niente perché si tratta di  un’area privata, ossia acquistata da privati assieme all’edificio del Talassografico, ceduto dal Demanio.
Due giorni dopo però gli alberi paiono salvi. Infatti il costruttore che sta facendo l’intervento dice di non sapere niente del volantino della vendita dei 18 pasti auto che aveva suscitato allarme. Dice anzi che presenterà denuncia in procura contro tale R.S immobiliare che ha distribuito il volantino. Infatti dichiarano “Quest’area era dal Demanio, e da loro l’abbiamo comperata. Ma ci ha lasciato perplessi trovare un contatore dell’Acegas e un’impianto d’acqua che irrora le piante. Magari l’ha messo il Comune, forse sono convinti che l’appezzamento sia loro…
Tutto è bene quel che finisce bene ma probabilmente da qui inizia un’altra storia da raccontare.
Paolo Menis, consigliere comunale  Cinque Stelle, su Facebook riferisce che, secondo gli uffici del comune, su quell’aerea in passato c’è stato un contenzioso tra Demanio e Comune di Trieste, con una sentenza che stabilisce che sia proprietà del secondo. Perché allora nel 2012  il demanio lo ha venduto? E lo ha venduto?
Purtroppo non si può dire perché la trasparenza del sito del Demanio si limita al 2014, evidentemente salvare gli esiti delle aste degli anni precedenti occupa troppo spazio e si sa che in tempi di spending review occorre risparmiare.
E’ vero invece che il costruttore, la G.P srl lo abbia acquistato. Non lo ha però acquistato dal Demanio, come riferisce, ma da un privato.  L’acquisto è perfezionato il 17 dicembre 2013 davanti al notaio Chersi, per una somma di 739.640 euro. Dall’altra parte del tavolo, il venditore è la Servizi Srl. Era stata questa ultima società a partecipare all’asta del demanio, vincendola. La data dell’atto è del 12 dicembre, esattamente 5 giorni prima. In realtà la società aveva vinto l’asta nel luglio 2012 ma solo a fine 2013 c’è la compravendita. Il prezzo 409.100 euro. Un guadagno di circa l’80%. Che sia in 5 giorni o in un anno e mezzo è un affare. Però pare che l’affare lo abbia fatto anche il Demanio avendo stimato l’immobile solo 331.000 euro. O no? Forse, nella dismissione degli immobili bisognerebbe affidare le stime a qualcuno più capace visto che lo stesso immobile un anno dopo, nelle stesse condizioni, è stato venduto a più del doppio della stima.
Veniamo alla Servizi srl. Davanti al notaio, per la stipula del contratto ci sono,  per il Demanio il dott. Roberto Fusari e “non per sé ma in nome e per conto e pertanto in rappresentanza della Servizi srl a socio unico” Franco Paoli.  Egli infatti dal 22 febbraio 2012, data di costituzione della società ne era amministratore unico, avendo evidentemente la piena fiducia del socio unico, la figlia Elisa Paoli. L’assetto societario cambierà a febbraio 2015 data in cui socio ed amministratore diventerà Botter Ornella, moglie di Franco e madre di Elisa. L’oggetto sociale della Servizi srl è abbastanza variegato, ricorda il negozio di “Tacchi, dadi e datteri”, di Renato, dove Cochi entrava per caso. Attività principale è quella di acquisto, vendita, gestione di aziende terreni immobili e si fa anche riferimento a “acquisto e vendita di beni fuori uso della pubblica amministrazione”. C’è poi di tutto: assumere gestione di strutture pubbliche o private, gestione di parcheggi, sevizi di manutenzione giardini, servizi di pulizia, gestione di rifiuti anche speciali. La sede è Strada di Chiampore 20 a Muggia, dove ha sede anche la Severo Srl che si occupa di vendite immobiliari e di cui è socia per il 99% Elisa Paoli, per l’1% la stessa Servizi srl. Pare tra l’altro che la villetta di Strada di Chiampore sia sul mercato immobiliare.

Vengo al finale, ci lamentiamo di una classe politica di basso livello ma ciò non è vero sempre. Purtroppo, è vero, non vengono premiate le eccellenze, persone capaci di guardare lontano, persone che hanno una visione, persone capaci di  capire come far fruttare gli investimenti. Se sapessimo sfruttare queste eccellenze Elisa Paoli sarebbe al consiglio regionale, alle cui elezioni si era presentata con Forza Italia. Fabio Paoli sarebbe stato eletto in qualcosa oltre che al consiglio  direttivo della Confartigianato ed essere nel coordinamento di Forza Italia a Muggia.
Purtroppo le cose in Italia vanno così.

PS: non è mia intenzione un populismo di bassa lega per cui tutta la politica è sporca e neanche affermare che qualunque affare con la pubblica amministrazione sia sporco  se fatto da qualcuno che fa politica. Però è indubitabile che il 90% delle volte in cui si scava su queste cose, alla fine si trova qualcuno che con la politica ha a che fare.

Tutti i diritti sono riservati. E ammessa solo la riproduzione parziale citando la fonte, o la pubblicazione di un estratto di massimo  10 righe con il  link all’articolo originale. Non è autorizzata la riproduzione completa.
Ringrazio “Filippo Trieste”  per aver copia dei contratti di cessione.
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