James Joyce e i ragazzi del cinema di Dublino, venuti da Trieste.

cinemavoltaIl 18 ottobre 1909 James partiva per Dublino. La sorella Eva, che era arrivata da poco a Trieste, lo aveva convinto ad aprire il primo cinema di Dublino, al tempo a Trieste ce n’erano una ventina. Arriverá a Parigi il 20 e, racconta in una lettera, dovrá fare uno sforzo per lasciarla subito, attratto dai suoi teatri e dalla sua vita culturale. A Parigi ha modo anche di sentire la registrazione del duetto della fine del primo atto della Madama Butterfly, con Enrico Caruso. Ne ê colpito che scrive a Nora chiamandola “Butterfky”. Arriverá il 21 a Dublino ed inizierá l’avventura del cinema Volta.

Wikipedia racconta che James Joyce, dopo aver ottenuto l’appoggio dei suoi amici “sloveni”,  apre a Dublino un cinema. Gli amici sloveni sono 4: Niccolò Vidacovich, Giuseppe Caris, Antonio Machnich, Giovanni Rebez.

L’enciclopedia online fa un po’ di confusione sulla nazionalità, ho corretto sperando non ne nasca una diatriba. Certo la confusione di nazionalità ha poche conseguenze,  rispetto a quanto accadde la notte del 19 ottobre 1904 quando James, di ritorno da Parigi in treno assieme a Nora, scese a Laibach, Ljubljana, pensando fosse Trieste. Si accorse tardi dell’errore e furono costretti a dormire in un parco. Lo ricorda  una targa-scultura fatta dall’artista sloveno Jakov Brdar, posta nella stazione di Ljubljana nel giorno di Bloomsday del 2003.

stazioneTornando ai cinema, nel 1909 a Dublino non ce ne era alcuno, mentre a Trieste ce ne erano ventuno. Tra questi il Cine Americano, il primo di Trieste, in Piazza della Borsa dove adesso c’è la farmacia, aperto nel 1905 da Giuseppe Caris che possedeva già  il Cinema Volta a Budapest. Socio dell’avventura ungherese era Giovanni Rebez che a sua volta possedeva a Trieste il Cinema Edison in Via Carducci, allora via del Torrente.

I due, con l’aggiunta di Caris proprietario di altri cinema, vengono presentati a Joyce da un suo allievo, Niccolò Vidacovich. Al primo incontro esordisce dicendo loro  “I know of a city of 500,000 inhabitants where there is not a single cinema.” Velocemente arrivano ad un accordo affinché James si occupi dell’apertura del primo cinema di Dublino, il Volta.

Lo scrittore lascia Nora e la figlia Lucia nella casa di via Scussa e parte per l’Irlanda. Parte senza pagare l’affitto tanto che da Dublino dovette fare i salti mortali affinché non  venissero cacciate, ma questa è un’altra storia.

VoltaIl cinema apre il  20 dicembre, al 45 di Mary Street, con cinque film: “Devilled Crab, the mystery Bewitched Castle, La Pourponièrre, The First Paris Orphanage, and The Tragedy of Beatrice Cency.

La serata inaugurale non iniziò nel migliore dei modi, in quanto poco prima dell’apertura l’elettricista sparì e James dovette cercarne un altro. Al suo ritorno comunque in attesa c’era una folla enorme tanto che dovette intervenire la polizia. Il proiezionista era un triestino, arrivato apposta, Guido Lenardon.

Da quel giorno le proiezioni si susseguirono, con una cambio di programma ogni due settimane, dalle 5 del pomeriggio alle 10 della sera. Una orchestrina accompagnava i film.
L’avventura però durò pochi mesi, nel giugno dell’anno dopo il cinema venne ceduto, con un bilancio finale in perdita di 1000 sterline. Il pubblico di Dublino, dopo il primo entusiasmo, non mostro di gradire la programmazione fatta principalmente di titoli italiani, forse  film come “Manoeuvres of the Italian Navy in the Mediterranean” non erano nelle corde dello spettatore dublinese. Si racconta anche che il manager del cinema, Francesco Novak, non gradisse troppo il clima dublinese.

Il cinema continuò con i nuovi proprietari, la “British Provincial Cinema Company” sino al 1919, poi chiuse per riaprire nel 1921 con un altro nome. Chiuse definitivamente nel 1948 dopo una storia fatta più di insuccessi che di successi.

Una targa lo ricorda in Mary Street. Al posto del vecchio cinema un negozio di abbigliamento.

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2 Responses to James Joyce e i ragazzi del cinema di Dublino, venuti da Trieste.

  1. Renzo Stefanop Crivelli says:

    A Lubiana Joyce sbarcò per errore nel 1904 e non nel 1903. Tant’è che il 20 arrivò a Trieste. Joyce arrived at Liubljana station in 1914 and not in 1913. He reached Trieste on the following day.

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