Piccolo, ma proprio Piccolo. Giornalisti smemorati a Trieste

kuklusEra una storia di cui avevo parlato lo scorso ottobre. In breve il 25 settembre un articolo del Piccolo , a firma di Corrado Barbacini,  raccontava dell’aggressione nei confronti di una signora poiché “aveva rifiutato di comprare un libretto o di dare un’offerta a un ambulante di colore molto, troppo insistente in una città dove di solito non sono particolarmente molesti.
Bontà sua ricordava che si trattasse della versione della signora, quella che “non colorata”. Peccato che si fosse dimenticato di riportare subito, l’episodio risaliva ad un mese prima, la versione del”ambulante che nel frattempo aveva presentato querela, supportato dai video delle telecamere di sicurezza. La seconda parte della notizia sarebbe uscita, sempre a firma Barbacini, cinque giorni dopo.

Un buon modo per scriverci in mezzo qualche altro articolo con le reazioni indignate di  alcuni politici che sula intolleranza vivono, e per aumentare i commenti sulla pagina Facebook del Piccolo.

Dei commenti appunto avevo raccontato.

Passano 5 mesi, sarà la memoria corta per l’età, sarà la scarsa capacità con Google di ritrovare articoli e Corrado Barbacini cita nuovamente la storia.
Oggi racconta di un ambulante senegalese che finirà a giudizio il primo aprile per “istigazione all’odio razziale” avendo inneggiato al terrorismo islamico.
Siccome probabilmente il giornalista non sapeva come riempire l’ultima colonna, e pareva brutto metterci delle parole incrociate, ha pensato appunto di raccontare nuovamente l’episodio di settembre.

Lo fa così, credo sia inutile commentare:
L’episodio di via Ponchielli aveva preceduto di pochi giorni quello dell’aggressione avvenuta in via Giustiniano da parte di un altro ambulante pure senegalese. Una donna aveva rifiutato di comprare un libretto o di dare un’offerta a un ambulante molto, troppo insistente in una città dove i venditori di solito non sono particolarmente molesti. L’uomo, per tutta risposta, l’aveva spinta violentemente facendola rovinare sul marciapiede. La donna aveva riportato fortunatamente solo lievi ferite. Ma la paura era stata tanta. Qualche giorno dopo l’ambulante finito nei guai aveva fornito agli inquirenti una versione diversa sostenendo di non essere stato lui ad aggredire la donna.

C.B. una garanzia.

Tutti i diritti sono riservati. E ammessa solo la riproduzione parziale citando la fonte, o la pubblicazione di un estratto di massimo  10 righe con il  link all’articolo originale. Non è autorizzata la riproduzione completa.
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