Coop Trieste. Istruzioni per l’uso (Parte 2)

ripsarmiatoricoopLa procedura del concordato

Cerco di spiegare brevemente quale sia la procedura del concordato.

Non serve a nessuno a questo punto sapere come si inizia ma cosa succede da adesso in poi. Entro il 31 marzo l’Avvocato Consoli, amministratore giudiziario di Coop presenterà al tribunale la proposta di concordato. Semplificando si tratta di una lista di documenti (bilancio, elenco creditori, ecc.) ed una proposta di rimborso. E’ opportuno segnalare che il concordato prevederà anche i costi dei professionisti per le attività necessarie.
Il tribunale ha un tempo di 30 giorni, è possibile che chieda delle integrazioni, per decidere se la proposta è ammissibile. Il giudizio è legato solo ad una valutazione formale, ossia che siano soddisfatti tutti i requisiti di legge, non sul contenuto della proposta.

Dopo la approvazione da parte del tribunale l’avvocato Consoli avrà 30 giorni per comunicare con raccomandata o telegramma ai creditori la proposta e la data di convocazione dei creditori. E’ previsto che in caso di impossibilità la comunicazione avvenga con pubblicazione su un giornale nazionale. Ricordo che l’indirizzo dove viene mandata la convocazione è quello presente sul libretto e come detto, nel caso, va cambiato.

La convocazione dei creditori serve a votare sulla proposta, dopo una fase di discussione. Il peso di ogni voto è rappresentato dall’entità del credito (un socio che deve ricevere 10.000 euro vale 10 volte uno che ne deve ricevere 1.000). Il concordato viene approvato se  votano si la maggioranza della totalità dei creditori e che ci sia maggioranza nel maggior numero di classi. Infatti i creditori vengono divisi in classi omogenee (es: banche, fornitori, soci, ecc.).

I  non votanti vengono considerati favorevoli al piano, sebbene una procedura indichi che hanno dieci giorni dopo il voto per dissentire.

Se il piano è approvato, tralascio cosa succede se non viene approvato, inizia la fase di omologazione che dura sei mesi. In questa viene fissata una udienza nel,a quale compaiono il commissario giudiziale e  nella quale possono costituirsi i creditori dissenzienti.  Se non ci sono opposizioni il tribunale fa una verifica formale del voto ed il piano viene approvato. Se ci sono opposizioni la procedura è lunga, si discute sul merito delle opposizioni (non sto a dilungarmi su ciò che succede), ed alla fine si arriva o meno alla omologazione.

Nel caso di omologazione, nei tempi e con le modalità decise si provvede al soddisfacimento dei creditori.

Per chi volesse  avevo scritto di ciò che è accaduto alla cooperativa di Reggiolo (vedi)

Fine

La prima parte è stata pubblicata qui

Tutto il materiale è riproducibile, chiedo solo un link alla fonte, se online, la citazione se stampato.
Advertisements
This entry was posted in Coop. Bookmark the permalink.

One Response to Coop Trieste. Istruzioni per l’uso (Parte 2)

  1. Pingback: Diventare ricchi grazie ai click. Per questo parlo di COOP a Trieste. Il vostro avvoltotio | Il Cren pizzica.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s