Adunata dei graffitari a Trieste. Writers e pennivendoli

20150217_183309La locandina del Piccolo oggi annunciava “La marcia dei graffitari a Trieste dopo la maximulta”. Analoga notizia sulla pagina facebook del giornale, si aggiunge addirittura che l’adunata sarà “dove è stato punito il ragazzino”.
Ci sono mille modi per poter descrivere la locandina e la notizia su facebook che vanno da bugia a cazzata.

piccolowrSaremo indipendenti, imparziali, onesti. Ecco tutto.”
Queste le prime parole uscite sul Piccolo il 29 dicembre 1881. Tempo ne è passato, la scritta appartiene alla storia e l’indipendenza ed imparzialità oramai non fa parte del mondo della stampa. Ognuno ha i suoi padroni, che non sono rappresentati dai soli editori, cui deve rispondere.

L’onestà invece potrebbe essere ancora percorribile, l’onestà di non raccontar balle, di non cercare di vendere un paio di copie in più o di avere un po’ di like su Facebook.
Onestà sarebbe anche quella, una volta ricevute le smentite di cambiare almeno quanto scritto su Facebook, sebbene non ci sia niente da smentire perché anche nella notizia  non c’è traccia di alcuna adunata. (vedi articolo).

Certo, l’articolo parla di un appello fatto dal blogger Nicolò Giraldi affinché si muova qualcosa, si diano spazi, stimola i graffitari ad unirsi.  Ma per il Piccolo l’episodio della multa non è spunto di riflessione, solo spunto per voler far cagnara.
E così Giraldi si trova a difendersi da cose che non ha detto, oltre che dalla lesa maestà nei confronti di “chi negli anni gia’ si sbatte” perché a Trieste di Streetart possono parlare solo alcuni, di manicomio altri, di esodo altri ancora. Esistono proprietà intellettuali  non scalfibili. Il risultato è che niente si fa.

Quello che non racconta il Piccolo è che anche se ci fosse un raduno di graffitari il ragazzino non ci sarà perché si è accorto di aver fatto una cretinata, perché la famiglia ritiene giusto pagare la multa, perché la scritta non c’è più siccome è andato a cancellarla con straccio ed acetone.
Invece, dopo l’articolo in cui è stata intervistata la madre si continua ad accomunarlo a cose cui non vuole essere accomunato.
Quello che il Piccolo non fa è ragionare sulla Streetart, magari parlare dei temi sollevati da Giraldi. E’ molto più semplice fare dei copia ed incolla da Facebook.

Il Piccolo non si smentisce

PS: a proposito di copia ed incolla vi ricordo la storia dell’uomo nero . Dopo aver raccontato la storia prendendola da Facebook non se ne è più parlato. E’ sparito? Non è mai esistito.

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