L’impero del rene a Trieste. Due associazioni da un milione di euro.

soldiOggi voglio cercare di farvi arrabbiare, se con lo schemino di “Rossetti 27” e con la analisi del progetto “Rene a scuola” ancora non ci sono riuscito.
Come ho scritto, ci sono due associazioni direttamente  controllate da Fabiana Dell’Orso, “A.Ma.Re il Rene”  e i “Bambini di Trieste”.

Ecco la tabella dei contributi ricevuti dalla associazione “Bambini di Trieste“, ho evidenziato il Presidente della regione nei vari anni. Il boom dei contributi si ha quando la giunta è di centrodestra,  con consigliere di AN, poi Forza Italia, Sergio Dressi, di cui la Dell’Orso era, o era stata, moglie.

Anno  Contributo  Presidente
2007      18.178,40 Illy
2008      32.948,00 Tondo
2009      85.312,00 Tondo
2010      28.048,00 Tondo
2011        7.120,00 Tondo
2012        1.280,00 Tondo
TOTALE    172.886,40

All’importo indicato vanno aggiunti contributi per circa 3.500 euro, nel 2011, da parte della provincia di Trieste

Nel 2012 la associazione si scioglie. Di particolare rilievo è, nel 2009, un progetto del valore di 90.000 euro, finanziato probabilmente per circa 80.000 euro denominato “Impariamo il mondo” che avevo citato e del quale non c’è traccia di risultati.

Veniamo a “A.Ma.Re il Rene”, questo il prospetto dei contributi ricevuti dalla regione.

Anno Contributo Presidente
2002        2.207,82 Tondo
2005        8.042,74 Illy
2006      32.517,44 Illy
2007      44.862,20 Illy
2008      25.090,00  Tondo
2009        4.890,00  Tondo
2010        9.520,00  Tondo
2011        2.428,00  Tondo
2012   1.618,00  Tondo
2013      14.853,20 Serracchiani
2014        5.990,00 Serracchiani
TOTALE    152.019,40

Dopo un primo contributo minimo, sotto la presidenza Tondo, ma forse era troppo finanziare la moglie di un allora assessore, con la Giunta Illy i contributi alla associazione decollano. Pare crollare il teorema per cui “Via Rossetti 27” è finanziata dalla destra, fatti i conti gli amanti del rene alla fine hanno ricevuto circa 100.000 euro da giunte di sinistra e 50.000 da giunta di destra. Addirittura tra il 2008 ed il  2013  la amministrazione di sinistra che guida la provincia aggiunge circa 20.000 euro.

Fatti i conti allora le due associazioni sorelle hanno ricevuto contributi per circa 350.000 euro, solo quelli che sono riuscito a recuperare, poiché è impresa difficile, ad esempio manca completamente il Comune di Trieste. Il tutto è poco documentato, come al solito vengono documentati i soldi che escono dagli enti, non come vengono spesi. Ci sono ovviamente gli organi di controllo, ma trasparenza vorrebbe che gli atti poi fossero pubblici.

Non finisce però qui. E’ grazie al mio primo articolo che qualcuno mi ha fatto avere alcuni documenti che altrimenti mai avrei trovato.

E’ il 2010, come detto la associazione “A.ma.re il Rene” non pare tanto benvoluta dalla giunta di destra,  che però foraggia bene la sorella “Bambini di Trieste”. Il 23 marzo viene nominato dalla giunta Tondo il Dott. Fabio Samani a Direttore Generale della Azienda  per i Servizi Sanitari Triestina. Passano pochi mesi ed il 2 agosto a sua firma c’è una deliberazione per un “Accordo di collaborazione con l’associazione di volontariato Amare il Rene per l’assistenza ed il supporto alla vita del paziente in trattamento dialitico” In soldoni si tratta di effettuare il trasporto di pazienti in cura con emodialisi. Poi la delibera aggiunge, per infiorarla, il “supporto umano e psicologico“, ma se si conosce solo un po’ come funziona, è un incarico per effettuare una attività di trasferimento di pazienti.
Naturalmente la delibera specifica che la associazione può “avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo per qualificare e specializzare l’attività svolta“. Non è noto se la associazione si sia avvalsa di personale, sicuramente  è difficile fare una attività del genere con volontari. Forse però si è avvalsa dell’opera di un quarto coinquilino di Via Rossetti, una cooperativa onlus che guarda caso si chiama “Amare il rene”. Si sa pochissimo di questa cooperativa. La agenzia delle entrate dice che la sua partita IVA è cessata il 31/12/2013. Una cosa strana, ma oramai non mi stupisco di niente,  è che proprio nel 2013 riceve dalla Provincia di Trieste un contributo di 4.078,95 euro per delle assunzioni. Prendi i soldi e chiudi insomma. Il meccanismo è semplice e si ritrova spesso, da una parte c’è una associazione con cui è più semplice fare una convenzione, dall’altra c’è una cooperativa che fa il lavoro senza avere il problema di fare gare d’appalto e sciocchezze simili. La sede è la stessa, il nome è lo stesso, gli organi direttivi sono gli stessi.

La delibera vale 435.000 euro per due anni, verrà rinnovata due volte per sei mesi, sempre dal dott. Fabio Samani, alla scadenza, per un totale di altri 216.000 euro. Dopo l’ultimo rinnovo, cambiata la amministrazione è stata fatta regolare gara d’appalto vinta da una cooperativa, tra l’altro per un importo inferiore.

Vi sembravano tanti 350.ooo euro? Siamo arrivati a 1.000.472 e qualche spicciolo.

PS: con questo articolo, a meno di novità, lascio Via Rossetti per portarvi in Carso e, poco lontano, in Via Foscolo, ma tutto continuerà ad essere collegato.

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