Spiegare il rene, con amore, a 600 studenti al costo di 8.000 euro.

interno_reneQuasi mi pento di aver parlato dell’affollato appartamento di Via Rossetti 27, sede di alcune associazioni tra loro strettamente collegate e collegate ad esponenti politici. Da quell’articolo e da quello schema che tanto ha impressionato per gli incroci di persone e rapporti sono nati spunti, da ricerche o segnalazioni,  per almeno altri 3 articoli. Insomma mi fate lavorare.
Voglio ribadire, così come ho concluso l’articolo precedente, che quanto vado a raccontare non ha alcuna valenza giudiziaria. Comportamenti illeciti saranno valutati dalla magistratura, e le associazioni di cui ho parlato saranno davanti ad un giudice ad inizio febbraio. Quello che cerco di descrivere e far emergere è un malcostume, tollerato da tutti i partiti  perché ognuno ha la sua fetta di torta.

Oggi ho iniziato a catalogare tutti i finanziamenti e contributi che via via la associazione  ha ricevuto negli anni, sono diverse centinaia di migliaia di euro, però poi sono arrivato ad un contributo si 5.600 euro del 2014. Ve lo voglio raccontare, è significativo ed esemplificativo per capire ancora di più come funzionano certe cose.

Partiamo dall’inizio, a febbraio 2014 Floriana D’Orso, quale rappresentante legale della “Associazione A.Ma.Re il Rene” chiede un contributo alla regione su un progetto denominato “Il rene a scuola” dal costo di 8000 euro. La regione finanzia 5.600 euro poiché copre il 70% dei costi.
Il progetto consiste nel “sensibilizzare 600 studenti, di scuole secondarie di primo e secondo grado,  sulla conoscenza di anatomia, funzionalità degli organi e  possibili patologie, nonché dell’importanza del volontariato di prevenzione e divulgazione“.

Il progetto può essere scaricato qui. Nel file si trova anche la richiesta di 390 euro per assicurazione di volontari che la regione ha rimborsato separatamente ed una richiesta di attrezzature (tablet, computer e proiettore) che pare non siano stati finanziati

Già, viene descritto dal Piccolo, parte della attività è stata fatta ad inizio 2014 in occasione del giornata mondiale del rene, per un totale di 315 alunni di 5 scuole, in 5 incontri. In ogni scuola è stato fatto un incontro di due ore del Professor Giovanni Panzetta, ex primario, distribuita una “colorata e completa mini-rivista che illustra in modo chiaro le principali informazioni da sapere sul tema” . Inoltre è stato distribuito un questionario da far riempire a tre parenti adulti, questionario che poi verrà analizzato.
Immagino che gli ulteriori 285 alunni saranno formati nel 2o15, o magari sono già stati coinvolti nel progetto e non se ne ha notizia. Val la pena ricordare che il totale degli alunni triestini tra primarie e secondarie è di circa 12.000 tra bambini e ragazzi.

Veniamo alla attività finalizzata al progetto.
Ci sono delle ore di volontariato, che non vengono remunerate ma che sono condizione necessaria affinché il progetto risulti finanziabile poiché, dice la legge la attività deve essere svolta in maniera “prevalente e predominante” da parte di volontari. Vengono ammesse invece attività marginali di collaboratori esterni che vengono pagati.

Quali sono le attività volontarie del progetto? Floriana D’Orso, la presidente, dedica 80 ore come relatore sui tempi del volontariato. Si può stimare che ogni alunno ha dovuto sorbirsi 8 ore di lezione sul volontariato. 40 ore vengono dedicate da Lidia Dressi, di cui abbiamo già parlato, per i contatti con le scuole, facendosi però aiutare da Elisabetta Mereu .  Completano l’attività volontaria 70 ore fatte da altri cinque volontari per preparazione materiale e accompagnamento. Ho contattato un accompagnatore, aveva il cognome di un funzionario regionale ma si è rivelato un caso di omonimia. Mi ha detto però “io accompagnavo i malati alla dialisi“, e questa è un’altra storia che vi  racconterò, ma pare comunque avesse poco a che fare col progetto.

Veniamo invece agli interventi esterni. Di fronte ad attività volontaria per 210 ore ci sono 200 ore di attività esterna, mi chiedo se la prima sia “prevalente e predominante.”  e la seconda “marginale“. La attività, per un totale di  3.500 euro comprende 80 ore per “contatti e pratiche burocratiche con le scuole“, non ci si fida dei volontari evidentemente, “organizzazione e calendarizzazione delle conferenze, custodia materiale“. Altre 80 ore vengono destinate ad un “tecnico multimedia” per la preparazione del materiale mentre le ultime 40 sono  le ore dedicate al progetto da un autista per accompagnamento e trasporto materiale. nessun volontario evidentemente ha la patente. Di tutti i consulenti esterni non c’è alcun nome e cognome.
A completare a richiesta di fondi 500 euro per i pasti e 4000 euro per spese di “cancelleria, tipografiche, postali, e beni di facile consumo“.

Il rendiconto finanziario e la relazione, obbligatori per legge per avere il saldo del contributo, l’acconto dell’80% è già stato versato,  dovrà essere prodotto entro il 15 settembre 2015. Non verrà pubblicato sul sito della regione, non è previsto nella trasparenza. Mi segno la data perché chiederò che qualche eletto lo richieda il cittadino non può farlo perché “non ha interesse diretto e particolare

Credo chiunque possa dare un giudizio sulla congruità del progetto. Vi ho scritto di questo progetto perché mi sto occupando di “Via Rossetti 27“, ma se ne trovano tanti così, pur senza generalizzare. Ci sono associazioni serie che presentano progetti seri e cui quali magari ci investono con soldi e volontari.

Credo che da queste riflessioni ed analisi potrà nascere una proposta di legge regionale affinché ci sia maggior trasparenza, e  affinché i progetti non siano solo un alibi per essere finanziati.

Tutti i diritti sono riservati.
E ammessa solo la riproduzione parziale citando la fonte, o la pubblicazione di un estratto di massimo  10 righe con il  link all’articolo originale. Non è autorizzata la riproduzione completa.
Advertisements
This entry was posted in Trieste. Bookmark the permalink.

One Response to Spiegare il rene, con amore, a 600 studenti al costo di 8.000 euro.

  1. Pingback: L’impero del rene a Trieste. Due associazioni da un milione di euro. | Il Cren pizzica.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s