Quell’appartamento di Via Rossetti 27 a Trieste. Associazioni ad arricchire.

La cronaca racconta che a Trieste in Via Rossetti 27 c’è la sede di una associazione “Amare il Rene”, e c’era la sede della cooperativa Sociale Ida. A inizio febbraio le rappresentanti della cooperativa e della associazione, tutte donne, compariranno davanti al giudice per  appropriazione indebita e truffa, per almeno centomila euro. In breve la presidente della associazione tra il 2006 ed il 2009, Clotilde Poggi,  è accusata di essersi appropriata di 50.000 euro, mentre Lidia ed Arianna Dressi sono accusate di aver ricevuto compensi senza avere fatto attività alcuna. Le due sono rispettivamente sorella e figlia di Sergio Dressi, ex consigliere regionale della regione FVG, di Alleanza Nazionale, dal 1993 al 2008, assessore dal 1998 al 2003.  Per complicare la storia la presidente della associazione era anche segretaria della cooperativa , mentre un’altra rinviata a giudizio, Floriana D’Orso, era rappresentante legale della associazione ma anche socia della cooperativa. Naturalmente associazione e cooperativa ricevevano, la associazione ancora li riceve, contributi anche regionali.

Capisco che può venire il mal di testa e servirebbe un disegnino, ma abbiate pazienza perché non finisce qui. Da google addicted quale sono questa storia è manna.
Quanto ho raccontato è quanto si ricava dall’articolo del Piccolo (vedi), credo sia opportuno andare a fondo. La storia già in se, al di là dei risvolti penali, è significativa. Un mondo delle associazioni e onlus con incroci tra responsabili e finanziamenti, e stretto legame con la politica. Questo legame fa si che ci sia poco controllo da parte di chi eroga il denaro, che è adeguatamente spartito agli amici, o parenti, di destra e sinistra, per cui nessuno va mai a fondo. Ogni tanto un magistrato ci mette il naso ma capita raramente.

Partiamo da Floriana D’Orso, il Piccolo non racconta che è moglie, ex ora, dello stesso Sergio Dressi, insomma una di famiglia. Val la pena ricordare la sua “carriera”.  Nel 2004, con una giunta di destra, viene nominata presidente del “Comitato Tricolore”, che doveva organizzare i festeggiamenti per i 50 anni di ritorno di Trieste all’Italia. Organizza, con un po’ di polemiche, la distribuzione agli studenti di 20.000 kit tricolori.

Si sa che i cinquantenari non durano allora la ritroviamo “sistemata” alla presidenza di “Amare il rene”. Confesso che un nome così mi rende subito sospetto, una sorta di pregiudizio semantico. mi passa per la testa che potrei fondare “Adorare l’intestino”, scusatemi la digressione. L’appartamento di Via Rossetti 27, peraltro dato in uso gratuito dalla Provincia, viene ristrutturato con soldi della fondazione Cassa di Risparmio di Trieste.  La neo presidente si da da fare e stipula convenzioni con Asl e Ospedali.
Non contenta, a maggio del 2005 fonda una associazione benefica “I bambini di Trieste”, di cui diventa presidente. La sede? Via Rossetti 27. Per completare il quadro, nell’appartamento trova sede anche la “Noi di A.MA.RE. IL RENE – Società cooperativa Sociale”. Si ritrova spesso questo schema, una onlus che chiede contributi, una cooperativa che spende soldi. A dire il vero sul campanello e nel portone dello stabile non c’è traccia oramai delle cooperative. La cooperativa IDA oramai è trasferita, ma sarà un’altra storia, della “Noi di Amare” non c’è traccia. Restano tracce della associazione “Bambini di Trieste” che però dall’elenco regionale delle ONLUS risulta non più attiva.

Riesce però nel 2008 ad ottenere un finanziamento di 90.000 euro dalla regione, sempre guidata dalla destra,  per un progetto intitolato “Impariamo questo mondo”. L’unica cosa che si sa è che è stato un progetto per  “favorire l’integrazione dei bambini e dei genitori tramite lavori di squadra, sviluppare le attitudini artistiche grazie al teatro la musica, e stimola la conoscenza dell’ educazione civica e della storia della città. ” Dei risultati non si sa niente, dell attività si ha notizia di uno spettacolo a San Giusto.

Ed ora lo schemino promesso.

rossetti
Legenda: (nota: i rapporti possono riferirsi al passato)
1: Da soldi a
2: Socia di
3: Presidente di
4: Legale rappresentante di
5: Segretaria di
6: Presidente di
7: Figlia di
8: Sorella di
9: Moglie di
10: Consigliere ed assessore di
11: Vicepresidente di

Val la pena di dire che chiunque è innocente sino a che non viene condannato, però lo schemino resta comunque, e alle volte anche se le cose sono legali non sono opportune, e qualcuno dovrebbe accorgersene, perché quello  descritto non è un caso unico e certe abitudini non appartengono al passato.

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2 Responses to Quell’appartamento di Via Rossetti 27 a Trieste. Associazioni ad arricchire.

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