Il tesserino di Trieste Trasporti for Dummies.

Nessuna offesa ai cittadini che hanno capito benissimo cosa sia e del perché Trieste Trasporti quest’anno abbia deciso di far pagare a tutti gli abbonati il tesserino da cinque euro, le spiegazioni valgono per i politici che si stanno arrovellando sul trovare colpevoli anziché soluzioni, perlomeno soluzioni intelligenti.

Ha ragione il sindaco Roberto Cosolini a dire che il tesserino è stato voluto dalla giunta Tondo, dimentica di dire che il tesserino è passato da 4 a 5 euro durante l’amministrazione Illy di cui era assessore.
La spiegazione che ne da il sindaco l’obbligo del tesserino “deriva dal fatto che l’azienda non può obbligare a girare con un documento d’identità“. Qui inizia un po’ di confusione.
E’ vero che l’azienda non può obbligare a girare con un documento di identità, ma nessuno è obbligato, tranne le “persone pericolose e sospette cui l’autorità di P.S. ha ordinato, ai sensi dell’art. 4 T.U.L.P.S., di munirsi del documento“. Gli altri sono obbligati a fornire generalità, il rifiuto o il fornire generalità false costituisce un reato. Succede così anche oggi, un controllore può chiedere un documento, se non viene dato o pensa che le generalità siano false deve far intervenire polizia o carabinieri o vigili urbani.
Cosa cambia dal punto di vista del controllo con le nuove disposizioni? Per i controllori niente, ma in questi casi è opportuno fare un disegnino.

Se una viaggiatore non aveva né biglietto né abbonamento succedeva questo:

Diapositiva2Oggi, succederebbe la stessa cosa in mancanza di un tutolo di viaggio valido.
Cambia invece se una persona ha l’abbonamento. Il “disegnino” diventa il seguente.

Diapositiva1

Come si vede per dare la multa comunque occorre che il multato abbia un documento, oppure vanno chiamate le forze dell’ordine.
Come detto nulla cambia per i controllori, cambia per l’utente che non può dimenticarsi, oltre all’abbonamento, anche il tesserino.

Cambia che Trieste Trasporti, per un tesserino che varrà un anno, non cinque come raccontano incassa circa 150.000 euro. Cambia di conseguenza che il comune, proprietario del 60% di Trieste Trasporti perderà una entrata stimabile, ci sono le imposte, di circa 40.000 euro.

Se il sindaco, come detto, ricorda giustamente che tale tesserino è opera della Giunta di destra guidata da Renzo Tondo,  si dimentica di dire che per dieci anni questa possibilità non è stata utilizzata da Trieste Trasporti. Ciò succede per la prima volta con un Consiglio di Amministrazione nel quale 4 membri, la  maggioranza, sono stati nominati dalla sua Giunta.  Il presidente Giovanni Longo,  seppur indipendente, è stato nominato dalla attuale Giunta. La Vicepresidente, Giuliana Zagabria, è di Comunisti Italiani, se ancora esistono, scusate ma non tengo aggiornato il libro delle scissioni. Gianfranco Patuanelli e Vittorio Alberto Torbianelli che sono addirittura dello stesso partito del sindaco.
Viene da chiedersi perché con una maggioranza di 4 consiglieri su 7 invece di polemiche su facebook e sui giornali non si possa alzare il telefono per modificare le cose.

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2 Responses to Il tesserino di Trieste Trasporti for Dummies.

  1. Credo che ci sia un errore nel secondo diagramma di flusso… dice che si prende la multa se si possiede l’abbonamento! Oddio, a Trieste tuto se pol… 🙂

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