Buon Natale Trieste. La laicità chiude per le feste.

10868283_10205367885297130_6617482171881475288_nTrieste ha chiese di tutte le religioni. Ci sono le chiese cattoliche, ci sono la sinagoga, due chiese evangeliche, luterana e metodista, la chiesa serbo ortodossa e quella greco ortodossa, la cristiana avventista“.  Questo il mantra che più o meno vi reciteranno le guide turistiche portandovi in giro per il centro. Sarà la premessa per raccontarvi una città tollerante, che accoglie, cosmopolita, multi religiosa e multi etnica.
Chiedetegli; “C’è una moschea“.  Glisserà, forse vi dirà che c’è un cimitero musulmano, ma la moschea no. Il sindaco ha detto, nell’agosto del 2013 che si farà. Queste cose hanno bisogno dei loro tempi. Ci vogliono soldi, sebbene in dieci giorni sono stati trovati 450.000 euro per restaurare una facciata della chiesa di Sant’Antonio. La moschea  può aspettare.
Trieste è città di contraddizioni, Jan Morris, soldato durante il governo anglo-americano del TLT, ora donna, ne ha fatto un libro “Trieste e del nessun luogo”.

E’ forse una contraddizione il fatto che il “Centro diocesano di  ascolto” sia chiuso per le vacanze natalizie, quando forse i deboli hanno bisogno di essere ascoltati. Però, dice il cartello, “Ci si può rivolgere alle altre strutture della Caritas”. Si sa, le feste sono feste. Magari i finanziamenti che ricevono non coprono le spese.

E’ forse una contraddizione che la sala del consiglio comunale abbia in bella mostra un presepe, e nessuno dica niente. Mi pare di intravederlo durante  la diretta di una seduta, lo scrivo ad un consigliere che conferma, come fosse naturale. Nessuno dei consiglieri se ne è preoccupato, neanche quelli che nel recente passato hanno discusso ore su chi e quando avesse liberato Trieste, gli alleati o Tito.

Non sono contraddizioni, è che Trieste ha perso la sua laicità.  La contraddizione sta nel fatto che era una città di destra, ma quando i triestini dovettero votare il referendum per il divorzio il blocco DC-MSI che contava il 48,5%  dei voti si sgretolò e i SI furono il 26,9%.
Ora la guida della città è di sinistra e si finanziano chiese, non si costruiscono moschee, si mette il presepio in consiglio comunale.
Ma cambieranno le cose, sono in corso prove tecniche per cui alle prossime elezioni destra e sinistra faranno fronte comune, in nome del costruire all’interno del porto vecchio.

Buon Natale Trieste. La laicità chiude per le feste. Probabilmente non riapre.

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