Viaggiare gratis il sabato con i mezzi pubblici a Trieste. Utopia?

20141220_193636Torno dal centro con la sensazione che oggi Trieste abbia svoltato verso una città vivibile per tutti, compresi i pedoni. Ci si è arrivati per approssimazioni successive, anche per errori e mancanze di coraggio. La realizzazione del piano del traffico a pezzettino forse, a posteriori non è stata la scelta migliore. così come la chiusura solo nei fine-settimana di via Imbriani. Non è secondaria una guerra, appare evidente da parte dei vigili urbani al sindaco. Del resto il comandante Abbate pare sia di osservanza  camberiana, voluto emesso al suo posto dall’assessore Sluga. Ed è a loro che ancora in parte risponde.

Oggi invece c’è stata quella che potrebbe essere una partenza. Mezzi pubblici gratuiti, isole pedonali piene di gente tranquilla, nessun intasamento del traffico.
Sto lavorando sulle cifre di Trieste Trasporti per un articolo sugli aumenti di biglietti e sulla obbligatorietà del tesserino di riconoscimento per acquistare gli abbonamenti.

Credevo che pensare alla gratuità del biglietto ogni sabato fosse impensabile. Una delle reazioni, scherzosa, ad un mio tweet è stata “con TriesteTrasporti ci parli tu .?.:o)))“. Non ci parlo io ma credo che, cifre alla mano si possa parlarne.

Ecco alcuni conti, della serva come si dice, ma fatti su dati di bilancio 2013.

I totale dei ricavi da biglietti venduti, delle varie tipologie è di 8.500.000 euro. Ipotizzando un utilizzo omogeneo durante tutti i giorni si ha un ricavo di circa 23.000 euro al giorno.
Ecco il primo numero, pensare alla gratuità dei mezzo pubblici per tutti i sabati vuol dire un mancato ricavo di 1.200.000 euro.

Naturalmente non si può pretendere che una azienda con partecipazione privata, i due soci privati possiedono la azienda trasporti triestina per il 40%, però si può calcolare il valore della partecipazione del comune di Trieste, che possiede il restante 60%.
L’utile di esercizio del 2013 è stato di poco superiore ai 3.600.000 euro,  il 60% fanno oltre due milioni di euro. A ciò vanno aggiunti ricavi per locazioni di bene del comune a Trieste Trasporti per altri 900.000 euro.

I conti della serva dicono che il comune ricava circa 3 milioni di euro da Trieste Trasporti, può investirne meno della metà per migliorare la vivibilità?
I conti non sono economici, cosa vorrebbe dire in termini di salute, traffico, ritorno pubblicitario, ed altro ancora?

Unica controindicazione, qualche lettera a segnalazioni “E mi che go l’abonamento?”

Nota: i conti sono fatti velocemente, magari c’è qualche piccola imprecisione, ma comunque, credo “si può fare”.

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