Trieste ed il dramma della Classifica del Sole 24 Ore.

CatturaPuntuali come i consigli contro il caldo in agosto, ad inizio dicembre arrivano le classifiche del Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle province italiane.
Notevole è l’indotto che si portano dietro, se il giornale di Confindustria decidesse di smetterne la pubblicazione insorgerebbe tutta la stampa locale. Infatti dopo l’uscita ogni quotidiano dedica una pagina alla posizione della propria provincia.  Il giorno dopo segue la annuale intervista al sindaco del capoluogo che giustifica la discesa, o gioisce della  salita o si dichiara moderatamente soddisfatto del mantenimento della posizione. Ovviamente la classifica è come il porco, non si butta via niente, così nei giorni successivi si possono intervistare sui singoli temi, personaggi famosi che a loro volta giustificano o gioiscono. Se ci si sa fare si tira avanti anche una settimana.

Fatto sta che Trieste ha perso in un anno 16 posti in classifica. Un dramma, sebbene non oso pensare cosa sia successo in un anno a Olbia-Tempio, che ha perso di botto 35 posizioni. L’unica voce che regge a Trieste, con un incremento di 25 posizioni è quella relativa al tempo libero che comprenderebbe, a modo loro, anche la cultura. Consentono un buon risultato il numero di librerie e di cinema, naturalmente che la gente ci vada o che compri libri è ininfluente. Completa il quadro il numero di bar e ristoranti e la superficie pro-capite della grande distribuzione. Si sa che la gente il tempo libero lo passa nei centri commerciali e vuole stare comoda.

La misura di quanto siano affidabili queste classifiche la da la voce “Ordine pubblico“. Trieste è agli ultimi posti nella media. I dati che vengono valutati sono quelli delle denunce. Trieste si trova agli ultimi posti per reati informatici, e furti e borseggi. In cima alla classifica di queste due voci tutte le città del sud. Si denuncerà poco?
Peccato che poi in classifica non entrino, ad esempio, reati come l’omicidio e l’associazione di tipo mafioso. Crotone risulta la città più sicura d’Italia e ci sono nel 2012 cui si fa riferimento 2,3 omicidi (e  6,4 tentati)  per centomila abitanti,  a Trieste, negli ultimi posti 0 omicidi e 2,6 tentati. A Crotone il doppio di reati legati agli stupefacenti e 15 volte tanto gli incendi dolosi. Ci fregano le frodi informatiche.

Nella classifica generale ci punisce anche il fatto che c’è grossa differenza tra temperatura minima e massima. Si sa che la vita è migliore se non si deve fare il cambio armadi.

Certo ci sono dei parametri che potrebbero definire la qualità della vita. Ad esempio Trieste è negli ultimi posti per la aspettativa di vita alla nascita. Che sia anche la ferriera di Servola con i suoi fumi inquinanti e l’alta incidenza di tumori? Niente paura, apriamo baretti e la classifica è salva.

Tutti i diritti sono riservati.
E ammessa solo la riproduzione parziale citando la fonte, o la pubblicazione di un estratto di massimo  10 righe con il  link all’articolo originale. Non è autorizzata la riproduzione completa.
Advertisements
This entry was posted in Trieste and tagged . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s