Mi manda l’Assessore. Intolleranza e razzismo a Trieste.

L’Assessore Laura Famulari presente ieri alla trasmissione, a telecamere chiuse, mi ha detto che il Vicesindaco Martini   ha parlato in presenza sua con il prefetto per un incontro con noi, e stanno attendendo la risposta dal questore e quindi siamo ottimisti“.
La trasmissione di cui si parla è Ring, su Telequattro, nella quale era presente tra gli altri l’Assessore alla Politiche Sociali del Comune di Trieste. Gli interlocutori, coloro per i quali si starebbe facilitando l’incontro, erano i rappresentanti di un gruppo nato su Facebook “Stop Immigrazione a Trieste” (del gruppo avevo già parlato qui).
skerljIn studio due degli organizzatori, Deborah Matticchio, la fondatrice del gruppo,  e  Antonio Skerlj che oltre ad occuparsi di immigrati si occupa di tener alto l’onore della X Mas, come si può vedere dalla foto pubblica del suo profilo Facebook. Rappresentanti del gruppo avevano già incontrato l’Assessore Martini che, come scrivono, avrebbe promesso “raggiungendo 200 firme (nota: ad una loro petizione)  un confronto con prefetto-questore“. Uso sempre il condizionale perché si è già verificato che ciò che raccontano sia diverso da ciò che succede.  Poi delle parole dell’Assessore Famulari non so se si fidano troppo perché, riferendosi alle cose che ha affermato in trasmissione  dicono “la xe o la ghe fa“.

Ovviamente è dovere di ogni amministrazione ascoltare le istanze di qualunque cittadino , mi chiedo, sempre che la cosa sia vera, se sia compito anche quello di “accreditare” presso altre amministrazioni. Può essere anche che lo sia ma ritengo che si debba sapere sempre con chi ci si sta confrontando, sapere anche come si muovono e cosa ci sia dietro una facciata “perbene”.

Forse l’Assessore Famulari avrà anche avuto sentore di cosa sono, ammirando le foto che scattano a mendicanti e senzatetto, senza preoccuparsi della privacy, tanto sono delle cose e non esseri umani. Le hanno mostrate anche durante la trasmissione. Io ne avevo già parlato qui (Vedi articolo).
Forse però l’assessore e la vicesindaco non hanno conoscenza di quale sia il clima nel gruppo Facebook che raccoglie queste persone. La organizzatrice, riguardo a possibili ronde dichiara “dovremmo iniziarle a fare anche noi“, raccogliendo consensi.

Certo che è difficile andare oltre alla facciata di benpensanti arrabbiati e preoccupati, perché il loro gruppo non è pubblico. Forse non gradiscono neanche loro sia pubblico che, sotto la notizia di un marocchino che muore di infarto mentre scappava avendo rubato  una bici, ci siano questi commenti:

bici01
comm

Ecco, ora lo verranno a sapere, farò avere loro questo articolo così come lo farò avere a Prefetto e Questore. E’ sempre meglio sapere con chi si ha a che fare.

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