La caccia all’uomo nero – Il terrore a Trieste corre su Facebook

ombra_1In questi giorni su Facebook si sta diffondendo a macchia d’olio un messaggio di allarme di una mamma che, al 10 novembre, aveva scritto :

Popolo di fb di triesre ma anche no mi rivolgo sopratutto ai genitori di ragazzini /e che vanno alla codermatz…c’e’ un tipo pazzo tutto vestito di nero incappucciato che segue i nostri figli fino a casa..adesso ha preso di mira il mio..quando nn ci sta nessuno gli da un cazzotto nello stomaco..oggi è successo di nuovo ma mi son rotta le palle e ho chiamato la polizia che col 118 lo hanno portato al pronto soccorso…mio figlio nonostante lo shock e il dolore ha dato loro tantissime informazioni x riconoscerlo…domani con una mia denuncia finale passa tutto in mano al magistrato perché è reato seriale e violenza con aggressione ad un minore!! Se vi succede qualcosa di simile in zona rotonda del boschetto piccola parigi o zone vicine al giulia chiamate la polizia subito…stanno indagando e spero che lo prenderanno….condividete piu possibile…è importante

Il post ha raggiunto le 850 condivisioni. Lo hanno visto evidentemente, dopo 3 giorni, anche al Piccolo che oggi ha rilanciato la notizia. Una volta i giornalisti si cercavano le notizie, ora solitamente escono prima su Facebook e poi vengono raccolte. Forse bisognerebbe anche riflettere sul legame che c’è tra il giornale e la città. Oramai le notizie si pescano dai social o si pubblicano i comunicati di questura o carabinieri, imbellettandoli un po’.

Succede che la polizia si muove, comincia a presidiare la scuola che nel frattempo fa avere un avviso ai genitori. “L’uomo nero incappucciato” , così oramai è battezzato non si trova però, la mattina dopo la mamma comunica al mondo virtuale che

“Ieri mattina alle 7 e 45 era a 20 metri da casa mia tra gli alberi..il bambino lo ha visto subito tornando a casa e il tipo e subito scappato correndo giu..ho chiamato la polizia immediatamente..sono rimaste tutte le pattuglie della caserma e gli agenti in borghese vicino alla scuola fnche tutti i bambini erano entrati poi x 3 ore hanno pattugliato il rione e il centro comm sperando di vederlo ma nulla…stamattina sembrava tutto tranquillo invece una bambina della seconda e’ arrivata piangendo xche questo bastardo la aveva presa x il giubbotto e pizzicata sulla spalla e sul collo segni evidenti…nn so cosa abbia fatto la scuola o i genitori ma segni di polizia oggi nessuno…non molliamo!!”

Cavolo, imprendibile.

Nel frattempo sui social si diffonde la solita mania del fai da te, la voglia di ronda non e mai sopita. Chi vorrebbe impiccarlo per le palle, chi pestarlo, c’è ovviamente chi è sicuro che sia straniero.

Nel frattempo esce anche un identikit:
Maschio, bianco, sui 30/40 anni, alto circa 1,70 m, indossa una felpa con cappuccio scura, mani con unghie lunghe e sporche, presenta una lunga cicatrice sulla mano destra ed un tatuaggio di una picca, puzza spesso di birra.

Sotto si commenta “Organizzar una bella spedizion punitiva per questi personaggi…..” e “ghe vol ciaparlo e darghe una bona masinada, de quele che el se ricorderà in futuro, e dopo te ciami la polizia

Sulla bacheca della mamma gli aggiornamenti sula situazione si perdono tra condivisioni di video pseudo.comici, frasi famose o “sagge”

Mi chiedo perché nessuno, neanche sui media si ponga, anche, una piccola domanda: la storia è vera? O è vera magari sol in parte.

Se l’uomo nero, che magari anche esiste veramente ma magari non assale i ragazzini, servisse solo ad un bambino a dire “esisto”, ad un giornale a riempire spazi e a sfogare rabbie di novelli rambo?

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