Trieste, il palio dei Rioni. Campionato di xenofobia

sponsorpalio01In questi giorni tocca al rione di Barcola affrontare la prova: “Ferma l’invasione barbara”. Veramente usare il termine invasione pare esagerato, si tratta di tredici richiedenti asilo che verranno sistemati, in convenzione, all’Hotel Tritone. In realtà il pericolo non va sottovalutato, occorre stare attenti perché, come viene raccontato da un partecipante dell’oramai famoso gruppo Facebook  “Stop immigrazione a Trieste”, “Vederè vederè…..co i sarà in tanti i volerà la sua indipendenza e far come a casa sua….xe un invasion costante…i ne sta conquistando pian pianin. X cavarseli doveremo far una guerra civile. Fanculo l’Italia fanculo i politici corrotti. CHIUDER I CONFINI!!!! Femolo x i nostri fioi….questi vian a portarne miseria e malattie“.
Tredici immigrati alla volta e pian piano  si ingrandirà il Tritone e così, la prossima estate, saranno alle 6 del mattino sul terrapieno a portare via il posto ai giocatori italiani di ramino.

Trieste si divide, il gruppo che porta avanti da un mese le istanze anti-immigrati, era pronto per  consegnare la raccolta di firme e si trova superato da gruppetti che portano avanti gli interessi del singolo rione, sobillati da politici in cerca della ribalta rionale.

La rivolta dei Barcolani, capitanati dal consigliere  circoscrizionale Michele Babuder di Forza Italia, è stata lanciata quattro giorni fa su change.org. Oggi ha raggiunto addirittura  le 46 adesioni, anzi una si può togliere, è la mia. Ho firmato per poter osservare che succede.

La petizione però riceve appoggi anche “dall’estero”, come quello di F.P. che scrive “nato a Barcola e lì vissuto fino a 29 anni poi emigrato in altre Regioni italiane per lavoro. “. R.R invece pensa al turismo: “preservare il biglietto da visita per chi entra a Trieste“.

Su Facebook nell’oramai noto gruppo, le problematiche sono altre e più profonde, non  si limitano all’orticello di chi abita a Barcola, ma pensano alle necessità di tutta la città: “Bene dai… e adesso dove vado a correr de sera?” e “E povere bagnanti! questi co vedi do seni i va fora de testa! e no i ga el controllo, i xe come le bestie!

Attention… trois, deux, un…
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