Trieste, dove tutti diventano buoni. O così si dice. Viaggio intorno a Corrado Clini

cliniLe parole nascoste di oggi volevo fossero Maltauro, Frigerio, Portocittà, però le conservo per la terza puntata di questa storia. Lascio per un attimo la direttrice tra Trieste ed il Veneto, ho voglia di andare un po’ più distante Cosenza, Montenegro, passando per Duino e Padriciano.

Una premessa è doverosa, non è giornalismo il mio, non pretendo di essere giornalista e non ho gli strumenti per farlo. Sono solo curioso e mi faccio domande, magari in assenza di chi  istituzionalmente potrebbe, probabilmente dovrebbe, farsele. E’ questo il punto centrale, ci sono delle cose che toccano Trieste e sulle quali non ci si fa domande, non le fa il giornale locale, non se le fa la politica, meno che meno se le pone la magistratura. Mi ha colpito che  il sindaco Roberto Cosolini, dopo l’arresto dell’imprenditore dica su twitter solo “Non c’è da commentare, se ha infranto la legge dovrà pagare. Portocittà aveva vinto una gara“.
Di Stamina ho parlato, di Maltauro scriverò, ma oggi voglio cercare di farmi domande sul neo-arrestato  Corrado Clini.
Lo ribadisco, non sono teoremi o processi, sono domande, i risultati, fondamentalmente, di ricerche su documenti, non sono capi di accusa, però mi piacerebbe che altri si ponessero le stesse domande. Di base è una la domanda:  persone ed aziende che sono accusate di tangenti,  peculato ed altri reati legati alla pubblica amministrazione, perché  si da per  scontato che nei loro affari triestini siano stati dei santi? Non è scontato neanche che non lo siano stati, ma fare i conti economici e politici sui loro affari sarebbe doveroso.

In questi giorni di Clini, arrestato per peculato (si veda qui la notizia), si dice solo che ha moglie triestina, Martina Hauser, ora assessore al comune di Cosenza, dove si dice si veda poco, ed indagata nella stessa inchiesta. Si aggiunge, sottovoce, che è stato Presidente dell’Area Science Park di Padriciano.

Clini ha un rapporto ultradecennale con Trieste, ci veniva spesso come Direttore Generale di diverse direzioni e poi ministro del Ministero dell’Ambiente. Tra in vari progetti che segue  c’è una convenzione con la Provincia  per la creazione a Trieste della sede dell’  “Istituto per una Partnership a favore dello Sviluppo Ambientale”. la convenzione verrà firmata con il ministro Matteoli, un impegno di due milioni e mezzo di euro ma non si hanno notizie dell’istituto, magari sarà a Udine vicino ai colibrì.

Poi Clini si innamora di Duino e del Montenegro. Veramente si innamora di Martina Hauser, triestina con casa a Duino, ex moglie di Andjia Jovicevic allora ministro dell’interno del Montenegro. Duino entra nel cuore del ministro, un blogger scrive un pezzo divertente sul motoscafo di Clini: “Lo splendido porticciolo di Duino è talmente piccolo  da aver solo una ventina di posti barca e ci vogliono circa 25 (venticinque!) anni per avere questo oneroso privilegio. Nonostante questo, il motoscafo di Clini ha fatto bella mostra per tutta l’estate accanto alla scassata barca dell’unico pescatore locale rimasto in attività.”  Il blogger si chiede, pare che siano sempre i blogger a farsi domande “La mega villa sarà davvero di un semplice assessore del comune di Cosenza (nota: Martina Hauser)? Il motoscafo a chi è intestato? Il posto barca è un cadeau di chi? E soprattutto: è giusto tutto questo?“.

Certo il posto barca non si può negare a chi sul territorio di Duino spende milioni di euro, non suoi, ma sempre spesi sono. E’ del 2009 la firma di un protocollo tra Corrado Clini, in rappresentanza del ministero diretto da Stefania Prestigiacomo, e l’assessore regionale Sandra Savino. In quel periodo sottosegretario all’ambiente era Roberto Menia.  Il protocollo prevede cinque iniziative, tra queste una sulla “promozione del turismo sostenibile nella zona costiera di Duino-Aurisina”. Se ne riparla anche nel 2013 tra Debora Serracchiani e l’oramai ex ministro. Di 11 milioni investiti dal ministero dell’ambiente per la tutela ambientale nel Friuli Venezia Giulia ben 3,85 milioni sono dedicati a interventi a Duino.

Non è solo Duino nel cuore del ex ministro. Nel 2010 Clini, il sottosegretario Menia ed il ministro del turismo montenegrino Nezenic si trovano in occasione della Barcolana per sancire investimenti del ministero per collaborare con la repubblica montenegrina nell’impegno a tutelare l’ambiente. I progetti con il Montenegro secondo le cronache ammontano a 14 milioni di euro e, assieme a progetti di collaborazione con la Cina, sono quelli che hanno condotto prima in carcere e poi agli arresti domiciliari l’ex ministro per tangenti. Il conto cifrato in Svizzera ha nome “Pesce”, che sia un omaggio alla scassata barca del pescatore di Duino?

Sarebbe però riduttivo ridurre gli interessi di Clini a Duino, Montenegro, barca e conto in banca (se verranno dimostrate le accuse). Il ministro Clini ha sempre mostrato interesse per le competenze di Area Science Park. E’ nel 2010 che il presidente di Area Science Park Giancarlo Michellone annuncia la partenza di un progetto, Enerplan per il risparmio energetico. Il valore dell’impegno è di quasi 7 milioni di euro dei quali il 50% finanziato dal ministero dell’ambiente  di cui all’epoca Corrado Clini era direttore generale (vedi articolo Sole 24 ore). Un progetto sicuramente interessante e dai risultati prestigiosi, purtroppo se si trova ampia documentazione tecnica e di marketing risulta difficile reperire bilanci e distribuzione dei finanziamenti. Infatti sui vari progetti vengono coinvolte aziende private. Una di queste la STP di Torino appare coinvolta in 3 progetti. Stp è una azienda privata torinese, insediata anche in Area Science Park con capitale sociale 10.000 euro . Al momento della assegnazione del finanziamento la proprietà e al 50% di una SIM, la Cordusio S.P.A, appartenente ad Unicredit e per il 50% a due soci, Gianfranco Pellegrini e Pintus Donatella. la SIM, che evidentemente ha fatto un buon affare investendo nella azienda che si trova coinvolta nel progetto però a dicembre 2011, cinque mesi la partenza, cede le sue quote ad Andrea Michellone. Non so quale e se ci sia parentela con Giancarlo Michellone ma sicuramente Andrea e partner della GcM, azienda di Consulenza del prino (Vedi). Cederà le quote nel 2013 a Donatella Pintus che poi le cederà alla Prana Srl dopo pochi giorni.
Riepilogando. Il ministero dell’ambiente con Direttore Generale Corrado Clini, che ne diventerà poi presidente, finanzia con quasi 3 milioni e mezzo di euro un progetto di Area Science Park di cui è presidente Giancarlo Michellone. Viene coinvolta anche una azienda della quale diventerà socio Andrea Michellone.

Niente di illegale allo stato di quello che si conosce, però qualche domanda viene spontanea.
E’ soprattutto una domanda che mi viene, quella con cui ho iniziato  e che riguarda tutti i grandi progetti legati a Trieste. Possibile che qui sia un’isola felice e le cose che succedono nel resto d’Italia si fermino a Duino?

[ 2- continua]

La puntata precedente

1 – Il Piccolo e l’enigmistica. Lipogrammi in Maltauro nel giornale locale.

PS: chiuso l’articolo rimbalzano le notizie da venezia dove Corrado Clini era di casa e coinvolto in polemiche riguardo assegnazioni di lavori al Consorzio Venezia Nuova

 

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2 Responses to Trieste, dove tutti diventano buoni. O così si dice. Viaggio intorno a Corrado Clini

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