Quando la sovrintendenza gira la testa.

sedeNon mi si può tacciare di vicinanza al Movimento Trieste Libera, men che meno di benevolenza. Ma leggere che si proceda contro il vicepresidente del movimento e che sia possibile  “l’arresto da sei mesi a un anno e con l’ammenda da 775 a 38mila 700 euro” per aver messo delle scritte, striscioni (non fissi) e bandiere sul palazzo di Max Fabiani mi pare ridicolo. Capisco l’obbligatorietà della azione penale, capisco che un palazzo debba essere tutelato, ma mi chiedo ad esempio se la scritta Tezenis, le tende parasole siano belle solo perché approvate. Lo scopo è punire o tutelare?
Mi sono fatto un giro per il centro e mi domando dove stia la sovrintendenza, o dove stava quando ha dato alcune autorizzazioni, o perché no ci sia intervento della magistratura.

Restando sul Liberty basta andare in viale XX settembre è forse decorosa la insegna del Cinema Ambassador tra le due statue del palazzo Viviani dell’architetto Sommaruga? Menomale che pare il proprietario del cinema abbia smesso di aggiungerci anche striscioni pubblicitari del film in corso in colori psichedelici.

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Che dire poi del Palazzo di via San Nicolò 15, palazzo dove nel 1904 James Joice e Nora passarono la prima notte a Trieste all’Hotel Central. Basta alzare gli occhi e si può ammirare una splendida antenna per la telefonia mobile. 449Chi la ha autorizzata? Non ha niente da dire la Sovrintendenza? I nomi importanti di chi abita o lavora nel palazzo hanno in qualche modo influenzato la autorizzazione? Io abito di fronte ad una casa senza valore artistico di inizio 900. I proprietari sono stati costretti a costruire un finto camino per nascondere un ripetitore simile.

Basta poi guardare di fronte il palazzo Piacentini delle Generali per “ammirare” un altro dono alla bellezza del paesaggio, ed alle casse dei proprietari dell’immobile,  delle compagnie telefoniche. 448Le Generali possono? Nessuno dice niente?

Si può continuare con le transenne che deturpano il pronao della Chiesa di Sant’Antonio Nuovo nell’indifferenza di Comune e Sovrintendenza che non riescono a farle togliere all’arrogante parroco, pur trattandosi di proprietà comunale.

Ancora si può ammirare la fontana del Nettuno in Piazza della Borsa che di notte si illumina alternativamente in bianco rosso e verde. La attuale amministrazione comunale aveva ripristinato una illuminazione solo bianca ma ora è tornato il tricolore.

Vien da chiedersi se non ci siano due pesi e due misure.Ciò non giustifica quanto fatto dal Movimento Trieste Libera, indecoroso per un palazzo del genere. Ma la attenzione è uguale per tutti?

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3 Responses to Quando la sovrintendenza gira la testa.

  1. Walther says:

    Aggiungerei anche i meravigliosi split dei climatizzatori sulla facciata del tribunale:

  2. Vittorio Veneto says:

    Hai perfettamente ragione,e tuttavia una simile facciata deturpata da una specie di traduzione in Slavo delle ferrovie Svizzere.

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