We are not in the mood

“We are not in the mood”, queste le uniche parole che escono dalle loro bocche oggi. Uno di loro è morto, così dicono anche se non c’è ancora conferma della notizia, per il resto parlano le loro facce sgomente. Alcuni li conosco, ne avevo parlato su un articolo su bora.la  in occasione dello sgombero del silos (vedi).
Cercherà assieme a loro di raccontare la sua storia nei prossimi giorni, ma immagino sarà  storia di confini varcati pagando, di difficoltà ad ottenere asilo politico ed una sistemazione. Solo che questa volta è finita con una pallottola per farla finita.
Forse sarà una storia, un’altra, di cui vergognarci.
Certamente non racconterà di una sparatoria come ha fatto vergognosamente il Piccolo, perché le sparatorie si fanno tra poliziotti e banditi, e qui invece un uomo, venuto da ontano, si è sparato.

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