Russo ergo sum? Corsi social al Comune di Trieste.

facebookVoglio evidenziare innanzitutto il titolo con il punto di domanda finale, che il senatore non si arrabbi perché appare alquanto suscettibile. Veniamo, prima dei fatti veri e propri,  al modo in cui è nata la polemica che ha riguardato dei corsi sui “Social Media” cui hanno partecipato alcuni dipendenti del comune.
Lo “scandalo” nasce da un articolo apparso su bollettino, organo oramai quasi ufficiale della satira dell’opposizione di destra del Comune di Trieste,  il dominio appare registrato da Piero Tononi ex consigliere regionale del PdL. Il 28 febbraio il Bollettino esce con una notizia dal titolo “Corso di Facebook per dipendenti comunali pagato con soldi pubblici. Se son Rosy (Russo) fioriranno” (vedi articolo). L’articolo si incentra su delle determine che affidano, con incarico diretto, a Rosy Russo la effettuazione di corsi per dipendenti del comune nell’ambito del Social Network.  Rosy Russo , da qui la polemica, è sorella del senatore del Partito Democratico Francesco Russo. Il Bollettino parte da lontano, dall’albero di Natale pubblicizzato dalla pagina Facebook TriesteSocial gestita da Rosy Russo e Giovanna Tinunin, ma credo che questo fatto sia secondario.

Francesco Russo su FacebookIeri la reazione arrabbiata del Senatore che su Facebook pubblica una lunga difesa-attacco che potete leggere di fianco. Al concetto di  “macchina del fango” che oramai i politici usano come foglia di fico per qualsiasi cosa, si affianca una difesa che appare sproporzionata rispetto la accusa. Mi pare ovvio che il Senatore Russo non abbia compiuto alcuna azione illecita per “favorire in maniera indebita una persona a lui vicina“. Nessuno, neanche “i cattivi” del Bollettino Trieste hanno paventato illeciti. La domanda, ed il Senatore nasconde tutto col fumo della difesa da una accusa che nessuno ha fatto, dovrebbe a mio parere essere “E’ opportuno che in una amministrazione guidata dal sindaco appartenente ad un partito venga dato un incarico diretto alla sorella di un Senatore eletto nella stesa circoscrizione ed appartenente allo stesso partito?” . O posta altrimenti: “Se sei la sorella di un senatore dello stesso partito del sindaco hai dei vantaggi rispetto alla sorella di qualsiasi altro?“. E questo senza pensare a atti illeciti, neanche di morale o etica. Solo di opportunità. Il tutto a prescindere dalle competenze. Diverso, sensibilmente diverso, sarebbe stato nel caso di affidamento non diretto, ma perlomeno con un invito a presentare offerte ed una conseguente valutazione.

Oggi sul Piccolo appare un articolo con le reazioni del mondo politico locale. Scontate le reazioni negative della opposizione di destra ma ci sono dei distinguo anche all’interno della maggioranza. Marino Sossi di Sel chiede il ritiro dei provvedimenti, anche se, occorre dirlo il corso è  già stato effettuato. Magari se qualcuno avesse verificato e sollevato prima il problema la questione avrebbe preso un’altra piega. Il sindaco, che viene descritto irritato per essere stato informato a cose fatte, dice di aver saputo dell’affidamento solo  a seguito della polemica e difende comunque la scelta perché “gli si dice” che “La società di cui è titolare la signora Russo sia l’unica in regione  disponibile e pronta per fornire informazioni sull’uso di social media e web“.

Veniamo alle delibere, facendo attenzione anche a modalità e tempi.

Il 21 gennaio di quest’anno stanzia la somma di 450 euro per la partecipazione di cinque dipendenti alla prima giornata di un corso della durata di 3 giorni sul tema  “Social Network”. La determina, 192/2014 (Vedi determina),  affida l’incarico direttamente alla società UAUACADEMY di Trieste. Nella determina non viene citata Rosa Russo.

La determina 192 però ha un piccolo problema, che viene sanato il 26 febbraio, a corso già svolto, con la determina 641/2014 (Vedi determina) . Ci si accorge che “è pervenuta una nota spesa da parte di UAUAcademy dalla quale si è riscontrato che la titolare, signora Rosa Russo, è un lavoratore autonomo anziché impresa individuale, rendendo pertanto evidente un inquadramento giuridico diverso da quello derivante dalla determinazione di affidamento” e perciò si considera la  “necessità di modificare l’incarico affidato e di farlo rientrare nell’ambito giuridico degli incarichi esterni di collaborazione”. In sintesi finalmente appare il nome di Rosa Russo. Certamente se il nome fosse apparso nella prima determina qualcuno se ne sarebbe accorto prima.

Tra le due sopracitate due determine, la 447/2014 dell 11/02/2014 (Vedi) e la  determina 572/2014 del 20/02/2014 ( Vedi) affidano a Rosa Russo l’incarico di tenere la seconda e terza giornata di corso, su “Social Network – Content Marketing” e su “”Social Network – Mobile marketing” per un costo complessivo di 670 euro.

A prescindere dalle considerazioni già fatte sulla opportunità di affidare un incarico diretto alla sorella di un Senatore, c’è un’altra anomalia in questo incarico. Come detto e come si può constatare dalle determine c’è un incarico professionale affidato a Rosy Russo per “effettuare il corso di aggiornamento“. Lo ha svolto lei? La risposta è no, o almeno non completamente. perché una delle giornate, il corso, come testimoniato da interventi su Facebook è stato tenuto da un altro professionista, Fabio Lalli. Allora, riepilogando, una azienda ottiene un incarico per dei corsi di formazione. Dopo aver fatto la prima giornata di corso di scopre che in realtà si tratta di una libera professionista. La stessa ottiene degli incarichi per altre due giornate ma i corsi vengono tenuti da altri professionisti.

Ci sono però delle domande ulteriori che prescindono da chi ha avuto l’incarico e dall’iter delle determine.

In primo luogo, è vero come dice il sindaco “l’azienda era l’unica in regione”. Di certo c’è che il Comune di Trieste ha un contratto con una sua controllata, Trieste Città Digitale, che ha all’interno le competenze per fare questo tipo di attività.  Non potevano essere coinvolti?

Il secondo interrogativo riguarda i tempi. Il 18 febbraio il comune istituisce il “Social team” per gestire e coordinare la presenza sui social media. Il team comprende, come si può vedere dalla delibera 56/2014 del 13 febbraio (Vedi) l’Assessore con delega alla Innovazione Tecnologica,  la portavoce del sindaco, il/la dirigente incaricato alla funzione  dei servizi informativi, il/la dirigente incaricato alla funzione  della comunicazione, una giornalista dell’ufficio stampa, il/la social media manager che non risulta nominato.
Appare strano il percorso. Il 30 gennaio il comune approva le linee guida per la presenza sui social media, il 13 febbraio decide di costituire il team, ma nel frattempo dei dipendenti hanno già iniziato a fare dei corsi. Tra l’altro non c’è corrispondenza tra le figure individuate del team e le persone che hanno effettuato il corso, se non solo in parte. Il tutto insomma pare poco organizzato e pianificato. Come ho tentato di spiegare il fatto che l’incarico sia andato alla sorella del Senatore Francesco Russo è solo un aspetto, di opportunità, forse di eleganza, ma non l’unico.

Nota: il testo è citabile in tutto o in parte senza necessità di autorizzazione citando il link originario e non modificando il testo.
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