Mi scusi il Movimento, continuo a far peccato

 

Mi si lasci una brevissima premessa, sabato il Piccolo è uscito con una pagina che riprende i temi proposti nell’ultimo articolo apparso su Bora.la, tra l’altro citando il sottoscritto, e mi dispiace per la testa che mi ospita, che non sia stata citata la fonte. Devo dire che ancora più piacere mi ha fatto assistere alle reazioni scomposte del Movimento e di alcuni suoi simpatizzanti, indice di aver, molto probabilmente, colpito nel segno.

Provo ora a buttare un altro sassolino nello stagno per vedere questa volta quanti cerchi fa. Premetto, sono ipotesi, ragionamenti su fatti. Insomma continuo a pensar male, e in questo alle volte si fa peccato, a volte no, però consente a chi legge di ragionare.

Non c’è dubbio che la cosa che muova più interessi in tutto l’alto Adriatico da qualche anno a questa parte sia legato al gas, agli interessi contrapposti di Gazprom con politiche di diversificazione di approvvigionamenti. Gazprom, lo ricordo, è impegnata nella costruzione del South Stream ossia della condotta che trasporterà gas dalla Russia all’Europa. E’ innegabile affermare che un rigassificatore in Alto Adriatico disturbi creando concorrenza, di fatto togliendo un possibile monopolio. Non entro nel merito delle questioni ambientali rispetto alla battaglia per il “No al rigassificatore” a Trieste, peraltro posizioni che in parte condivido. Voglio partire da una dichiarazione di Roberto Giurastante dell’ottobre 2009 “Abbiamo contestato fin dall’inizio la costruzione di terminali di rigassificazione nell’alto Adriatico.” E poi “[Il rigassificatore?] Porterebbe solo problemi di sicurezza, di traffico e ad un over-produzione energetica”. Qui nasce qualche dubbio, Giurastante, con Greeenaction, si preoccupa della over-produzione energetica. Perché? Giurastante non è solo in questa battaglia. Al suo fianco, vien da chiedersi se proprio a fianco, c’è Paolo Parovel. In sostanza vengono sposate le politiche energetiche del governo Sloveno che intende appoggiarsi al solo South Stream. Mi si consenta una breve digressione, che ha comunque la sua importanza. Nel cercare documenti per questo articolo mi sono imbattuto in un intervento di Paolo Parovel, sempre nel 2009, che dice, a nome di Green Action “Con queste precisazioni sottoponiamo quindi al vostro giudizio la parte delle disinformazioni contro Giurastante [nota: definito precedentemente portavoce], precisando che intendiamo reagire con tutti gli strumenti legali e professionali adeguati a difendere la fede pubblica e noi stessi”. Ossia Parovel fa una dichiarazione a nome della associazione per dichiarare qualcosa a nome del portavoce della associazione stessa. Un bel cortocircuito.

Viene in mente l’ ottima definizione di Fabio Dorigo del Piccolo che parla di ventriloquo. Arriviamo all’11/11/11. In data palindroma viene fondato il Movimento Trieste Libera, che continuerà, anche prendendone la predominanza, la lotta al rigassificatore. Senza che ciò voglia apparire far trarre delle conclusioni ma solo far ragionare le persone, mi limito ad osservare che da questo punto in poi camminano a braccetto le istanze contro i rigassificatori nel Nord Adriatico e quelle relative al TLT. Ricordo che la prima azione giudiziale in cui si afferma la esistenza del TLT avviene grazie all’avvocato Giorgio Bernot che difende Giurastante in un processo a seguito di querela da parte del Comune di Muggia per questioni ambientali. Processo che vedrà Giurastante condannato al pagamento di 35.000 euro. Non entro nel merito della sentenza, non è questo il punto. L’importante relativamente al MTL è che le prime azioni, ed i primi ricorsi ad Equitalia che voleva procedere al recupero della somma, nascono da qui. Da qui nasce un movimento che per sopravvivere e crescere ha bisogno di soldi, bastano quelli dell’autofinanziamento? Non si può sapere, il bilancio del Movimento non è noto. Legittimamente si intende, però sarebbe così facile smontare tesi che vengono definite “fantasiose” rendendolo pubblico e trasparente, Rifaccio la domanda, che non avrà risposta, ma che magari ognuno, compresi gli iscritti al MTL, dovrebbe porsi. I soldi arrivano da qualcuno? Se sì, da chi?

Nell’articolo scorso ho fatto delle ipotesi, forse oggi mi sposto più ad est. Che ci siano interessi che vadano tutti nella stessa direzione e magari abbiano un unico collettore di finanziamenti? Non si può dire, ma le cose che ho esposto, consentono di farsi delle domande. Torno un attimo, per chiudere l’argomento, sul punto approvvigionamento energetico dei paesi che si affacciano sul Nord Adriatico. Ci sono due notizie recenti che hanno una discreta importanza.

La prima è che il 28 ottobre Gazprom ha incontrato il governo Sloveno per velocizzare il progetto della parte Slovena del gasdotto dalla Russia. L’altra precedente e di cui abbiamo dato notizia su Bora.la (http://bora.la/2013/09/29/e-se-il-rigassificatore-si-facesse-a-pola/) è che Alpe Adria Green, associazione ambientalista Slovena ha proposto un rigassificatore a Pola. Referente italiano di AAG è Roberto Giurastante. Ciò andrebbe contro le tesi espresse, però segnalo che MTL o Greenaction non hanno diffuso la notizia e che, pensiero ad alta voce, alle volte si possono mandare anche dei segnali.

Infine ho voluto vedere cosa ne pensasse “La Voce di Trieste”, giornale diretto da Paolo Parovel. Una ricerca con la parola “Gas natural” porta ad una decina di articoli che si oppongono al rigassificatore. Una ricerca con la parola “Gazprom” porta al seguente risultato “Siamo spiacenti ! Nessun articolo corrisponde ai suoi criteri”. A pensar male….

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2 Responses to Mi scusi il Movimento, continuo a far peccato

  1. Pingback: Trieste, mi scusi l’ MTL continuo a far peccato. | takeredpill

  2. acylon says:

    abbiamo condiviso questo articolo.
    grazie

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